Il Tirreno

Prato

Sequestrato il cantiere per l'ampliamento dello stadio Lungobisenzio

I lavori allo stadio Lungobisenzio (foto Batavia)
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I lavori allo stadio Lungobisenzio (foto Batavia)

Blitz dei tecnici del Dipartimento di prevenzione dell'Asl: mancano i documenti che giustificano la presenza di alcune ditte costruttrici

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PRATO. Sequestrato il cantiere per l’ampliamento delle tribune allo stadio Lungobisenzio. I sigilli sono stati posti al termine del sopralluogo effettuato ieri dal personale dell’Asl. A determinare il provvedimento sarebbe stata la carenza della documentazione necessaria ai lavori. Gli ispettori dell’Asl non hanno trovato nessuno, al momento del sopralluogo, in grado di fornire le carte che attestano e certificano la regolarità del cantiere. Gli uffici comunali e in primis il direttore dei lavori Luca Piantini spiega cosa è successo: «La gara è stata fatta ai primi di giugno per la demolizione della maratona coperta lato ferrovia e la base d’asta era di 149. 000 euro ed è stata aggiudicata. Non c’era nessuno al cantiere perché i lavori relativi all’aggiudicazione dell’asta non potevano iniziare perché mancava la relativa determina perché ancora non firmata dal ragioniere capo che era in ferie». Quindi il problema non era legato a quei lavori? «La problematica sorta era relativa alla documentazione dei lavori di demolizione della tribuna lato Ferrovia. Sappiamo che ogni giorno di ritardo rischia di rimandare la possibilità di poter giocare allo stadio l’inizio del campionato e quindi per l’urgenza che abbiamo, su richiesta anche dalla Questura, abbiamo iniziato dei lavori di smontaggio e demolizione della recinzione sul lato della tribuna d’onore - aggiunge Piantini - Erano già conclusi per questo non c’era nessuno al cantiere e gli stessi sono stati fatti per un importo di 9000 euro dalla ditta che aveva vinto la gara della demolizione della tribuna lato ferrovia. L’Asl ha fatto il verbale sulla mancanza dei fogli in cantiere e il verbale di sequestro è stato emesso senza specificare nessun articolo. Il cantiere per la demolizione della tribuna lato ferrovia, quello finito nel mirino della Asl, avrebbe cominciato a funzionare lunedì prossimo» . Gli atti sono passati subito alla procura? «Esatto l’Asl ha trasmesso subito gli atti alla Procura anziché attendere le 48 ore classiche per consegnare la memoria – continua Piantini – martedì verranno in Comune a prendere gli atti che hanno chiesto ma noi immediatamente domani (oggi per chi legge) con il nostro ufficio legale saremo in Procura per spiegare come sono andati i fatti». Intanto, la procura ha ordinato il sequestro. Alla base del provvedimento ci sarebbe proprio l’aspetto burocratico, secondo l’interpretazione del Comune che è già al lavoro per fornire la documentazione chiesta dall’Asl ed ottenere il dissequestro.

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