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Ecco la mappa Use-it per far conoscere Prato
di Azelio Biagioni
PRATO. È arrivata la seconda edizione della mappa Use-it Prato realizzata da Local Trusted tramite l’associazione “Il Pentolone” e con il contributo del Comune. La mappa fa parte del network Use-it...
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PRATO. È arrivata la seconda edizione della mappa Use-it Prato realizzata da Local Trusted tramite l’associazione “Il Pentolone” e con il contributo del Comune.
La mappa fa parte del network Use-it che gestisce una rete di oltre 40 città europee. Il nuovo strumento è disponibile in formato cartaceo (versione in italiano e in inglese) oppure scaricabile attraverso una semplice App (solo in lingua inglese). All’interno della cartina si trovano luoghi da visitare, detti locali, piatti tipici e parole del vocabolario pratese. Lo strumento è rivolto ad un pubblico giovane e per loro è stato pensato.
«Racconta la città in maniera diversa – spiega Niccolò Tempestini coordinatore di Use-it Prato – Attraverso un percorso di partecipazione siamo arrivati a offrire un servizio di qualità». La mappa verrà distribuita a Prato nei punti informativi e nei musei, poi a Pistoia, Montecatini e Firenze e la distribuzione avverrà in Europa facendo così conoscere sempre di più la città di Prato», che qualche pecca dal punto di vista turistico ce l’ha.
«Ci sono dei punti vendita – ammette l’assessore alle attività produttive Daniela Toccafondi – che non hanno ancora maturato di essere una città turistica». L’assessore fa presente, ad esempio, che (eccezion fatta per il museo del Tessuto) in città non ci siano gadget e oggettistica per i turisti. L’illustratore della mappa edizione 2017 è l’architetto pratese Alessio Capecchi vincitore del bando aperto a creativi locali che ha visto partecipare dodici disegnatori tramite la realizzazione della copertina della mappa. «La scelta – dice Niccolò Tempestini – non è stata facile, perché tutti gli elaborati erano davvero belli. Presenteremo, comunque, alla città i disegni degli altri partecipanti perché meritano davvero di essere ammirati».
«La copertina – spiega Alessio Capecchi – rappresenta la trasformazione. L’accostamento fra il vecchio e il nuovo, ovvero la ciminiera della Campolmi e il Dragone che gli gira intorno (ovviamente quest’ultimo come simbolo della comunità cinese che c’è a Prato e che cresce sempre di più, ndr). E il vecchio e il nuovo è rappresentato anche dalla scelta del disegno manuale e della colorazione al pc». L’assessore Toccafondi, infine, ricorda il successo della precedente edizione della mappa e la freschezza anche di quella attuale: «Realizzate entrambe da giovani – specifica – con un linguaggio adatto a loro e valorizzando i prodotti del territorio, che ha un minimo comun denominatore: eccellenze».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La mappa fa parte del network Use-it che gestisce una rete di oltre 40 città europee. Il nuovo strumento è disponibile in formato cartaceo (versione in italiano e in inglese) oppure scaricabile attraverso una semplice App (solo in lingua inglese). All’interno della cartina si trovano luoghi da visitare, detti locali, piatti tipici e parole del vocabolario pratese. Lo strumento è rivolto ad un pubblico giovane e per loro è stato pensato.
«Racconta la città in maniera diversa – spiega Niccolò Tempestini coordinatore di Use-it Prato – Attraverso un percorso di partecipazione siamo arrivati a offrire un servizio di qualità». La mappa verrà distribuita a Prato nei punti informativi e nei musei, poi a Pistoia, Montecatini e Firenze e la distribuzione avverrà in Europa facendo così conoscere sempre di più la città di Prato», che qualche pecca dal punto di vista turistico ce l’ha.
«Ci sono dei punti vendita – ammette l’assessore alle attività produttive Daniela Toccafondi – che non hanno ancora maturato di essere una città turistica». L’assessore fa presente, ad esempio, che (eccezion fatta per il museo del Tessuto) in città non ci siano gadget e oggettistica per i turisti. L’illustratore della mappa edizione 2017 è l’architetto pratese Alessio Capecchi vincitore del bando aperto a creativi locali che ha visto partecipare dodici disegnatori tramite la realizzazione della copertina della mappa. «La scelta – dice Niccolò Tempestini – non è stata facile, perché tutti gli elaborati erano davvero belli. Presenteremo, comunque, alla città i disegni degli altri partecipanti perché meritano davvero di essere ammirati».
«La copertina – spiega Alessio Capecchi – rappresenta la trasformazione. L’accostamento fra il vecchio e il nuovo, ovvero la ciminiera della Campolmi e il Dragone che gli gira intorno (ovviamente quest’ultimo come simbolo della comunità cinese che c’è a Prato e che cresce sempre di più, ndr). E il vecchio e il nuovo è rappresentato anche dalla scelta del disegno manuale e della colorazione al pc». L’assessore Toccafondi, infine, ricorda il successo della precedente edizione della mappa e la freschezza anche di quella attuale: «Realizzate entrambe da giovani – specifica – con un linguaggio adatto a loro e valorizzando i prodotti del territorio, che ha un minimo comun denominatore: eccellenze».
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