Sicurezza
le reazioni
La destra insorge: «Ora basta, emergenza ingestibile»
PRATO. «Se chi è ospite non si attiene alle regole è giusto lasciare il posto ad altri profughi purché non si aumenti il numero sul territorio - commenta la consigliera di opposizione Marilena...
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PRATO. «Se chi è ospite non si attiene alle regole è giusto lasciare il posto ad altri profughi purché non si aumenti il numero sul territorio - commenta la consigliera di opposizione Marilena Garnier - Oggi però i profughi sono stati allontanati per poter accogliere i nuovi arrivi. Prato non è più in grado di gestire questo tipo di emergenze nonostante le numerose cooperative che ne traggono un palese beneficio economico. È ora di dire basta».
«La stragrande maggioranza dei profughi rimarranno sul territorio pratese - attacca il consigliere Aldo Milone - e verranno sicuramente assorbiti dal mondo della microcriminalità o da quello dell'abusivismo commerciale. Pertanto il loro numero in città aumenterà e non rimarrà invariato. Sappiamo benissimo che la consegna del provvedimento di espulsione non diventa mai effettivo ma è solo un atto puramente formale».
«Il problema non si pone - dice il consigliere comunale Giorgio Silli, responsabile nazionale dell'immigrazione per Forza Italia - In una città come Prato questi richiedenti asilo nemmeno avrebbero dovuto esserci, e men che meno in pieno centro storico. Era ovvio fin dall'inizio che prima della fine sarebbero successi disordini».
«La stragrande maggioranza dei profughi rimarranno sul territorio pratese - attacca il consigliere Aldo Milone - e verranno sicuramente assorbiti dal mondo della microcriminalità o da quello dell'abusivismo commerciale. Pertanto il loro numero in città aumenterà e non rimarrà invariato. Sappiamo benissimo che la consegna del provvedimento di espulsione non diventa mai effettivo ma è solo un atto puramente formale».
«Il problema non si pone - dice il consigliere comunale Giorgio Silli, responsabile nazionale dell'immigrazione per Forza Italia - In una città come Prato questi richiedenti asilo nemmeno avrebbero dovuto esserci, e men che meno in pieno centro storico. Era ovvio fin dall'inizio che prima della fine sarebbero successi disordini».
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