Sicurezza
La protesta dei profughi del Centro di accoglienza straordinaria - Video
In via San Vincenzo a Prato sono intervenuti la polizia ed i carabinieri per riportare la situazione sotto controllo. Fra i motivi della protesta l'allontanamento dal centro di un altro gruppo di profughi
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PRATO. Alcune decine di profughi ospiti del Centro di accoglienza straordinaria di Santa Caterina gestito da Coop 22 e Fondazione Santa Rita in via San Vincenzo hanno inscenato stamattina, 3 luglio, una manifestazione di protesta contro l'allontanamento di altri profughi avvenuto nelle ultime settimane. Sul posto sono arrivati polizia e carabinieri che dapprima hanno tentato di riportare la situazione alla calma e poi sono stati richiamati ad altri servizi (lasciando il controllo della situazione alla Digos).
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Secondo la risostruzione fornita dai responsabili del centro, a innescare la protesta sarebbe stata la revoca dell'accoglienza a uno dei richiedenti asilo ospiti del Santa Caterina, che è stato allonanato perché aveva smesso di frequentare i corsi di italiano, una delle regole alle quali i profughi devono sottostare, pena la revoca dell'accoglienza. Sono decine gli stranieri allontanati nelle ultime settimane per lo stesso motivo, una trentina quelli ospiti nelle strutture gestite da Coop 22, secondo la responsabile Nicoletta Ulivi.
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Attualmente nel centro di via San Vincenzo sono ospitati 129 profughi. Alcuni di loro sono lì da mesi in attesa di ricevere una risposta alla domanda di asilo politico. Solo pochi di loro riceveranno una risposta positiva. I responsabili del centro spiegano che nelle ultime settimane sono stati allontanati quelli che non rispettano le regole ma chi è in piazza nega. Hanno paura di dover fare posto ai nuovi profughi in arrivo. La capienza del centro, che fino a poche settimane fa ospitava meno di 100 profughi, è al limite.
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"Vista la situazione esplosiva che si sta verificando alla struttura del Santa Caterina mi chiedo per quanto ancora l'amministrazione comunale farà finta di niente - commenta la consigliera comunale Marilena Garnier - Già nei giorni scorsi ho denunciato pubblicamente l'impossibilità per la nostra città di accogliere nuovi arrivi. Se poi chi è ospite non si attiene alle regole è giusto lasciare il posto ad altri profughi purché non si aumenti il numero sul territorio. Oggi però come nei giorni precedenti, così sembrerebbe, i profughi sono stati allontanati per poter accogliere i nuovi arrivi. Prato non è più in grado di gestire questo tipo di emergenze nonostante le numerose cooperative che ne traggono un palese beneficio economico. È ora di dire basta!".
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"Prima di affrontare la questione profughi e la relativa protesta messa in atto da quest'ultimi - è il commento del consigliere comunale Aldo Milone - consentitemi una battuta. Sono quasi un indovino perchè proprio stamattina, prima dell'episodio in questione, ho preparato una domanda di attualità per il prossimo consiglio comunale inerente il loro allontanamento dalle strutture ricettizie e l'arrivo di altri 100 profughi. Leggendo l'intervista al vice sindaco Faggi, come ho scritto anche su fb, si cerca di prendere per i fondelli i pratesi. Si vuol far credere che i nuovi 100 arrivati vanno a sostituire quelli che verranno allontanati dalle strutture delle cooperative. Non è assolutamente vero perchè la stragrande maggioranza di essi rimarranno sul territorio pratese e verranno sicuramente assorbiti dal mondo della microcriminalità o da quello dell'abusivismo commerciale. Pertanto il loro numero in città aumenterà e non rimarrà invariato. Sappiamo benissimo che la consegna del provvedimento di espulsione non diventa mai effettivo ma è solo un atto puramente formale. Quello che è successo stamane nell'ex Santa Caterina è un episodio allarmante perchè si cerca di fare i duri quando la situazione è diventata esplosiva e ingestibile grazie anche ad un Governo che ci sta facendo invadere senza prendere le dovute contromisure. Come si suol dire si chiude la stalla quando i buoi sono scappati".
"Il problema non si pone - dice il consigliere comunale Giorgio Silli, responsabile nazionale dell'immigrazione per Forza Italia - In una città come Prato questi richiedenti asilo nemmeno avrebbero dovuto esserci, e men che meno in pieno centro storico. Era ovvio fin dall'inizio che prima della fine sarebbero successi disordini".
"È davvero vergognoso ed inaccettabile – afferma Patrizia Ovattoni, segretario provinciale della Lega Nord – che, sul nostro territorio, continuino a verificarsi proteste da parte dei profughi. L'ennesimo episodio avvenuto stamattina davanti al centro di accoglienza Santa Caterina ed inscenato da alcuni migranti ospiti della struttura - prosegue l'esponente leghista - conferma, ancora una volta, ciò che da tempo stiamo sostenendo ossia che l'accoglienza a tutti i costi non funziona. È inutile ospitare centinaia e centinaia di immigrati che non vogliono integrarsi".
"L'integrazione – sostiene la segretaria del carroccio - è un processo molto serio e delicato che può avvenire soltanto attraverso la volontà dell'individuo e seguendo un percorso ben preciso. Qui sta avvenendo l'esatto contrario! Ci troviamo di fronte a ingenti gruppi di profughi che non hanno intenzione di rispettare le nostre regole, che ciondolano dalla mattina alla sera per le strade e che ci costano ognuno 35 euro al giorno. Quindi è inutile che la sinistra continui a riempirsi la bocca con le parole “accoglienza e integrazione” facendo credere che questa immigrazione sia una risorsa".
"L'immigrazione così come viene gestita oggi dal nostro paese – conclude Patrizia Ovattoni - rischia di incrementare la criminalità e lo sfruttamento, oltre che abbassare il costo della manodopera".
Bisogna che Biffoni – conclude la segretaria del carroccio - al pari di altri Sindaci Toscani, si imponga col governo amico e blocchi l'arrivo di ulteriori profughi a Prato e si dedichi, una volta per tutte, prima ai cittadini Pratesi bisognosi.
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