Italia
Milone sul creaf
«Perché non si è evitato il crac?»
Il capogruppo di Libera e sicura chiede l’intervento della Corte dei Conti
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PRATO. «Questo centrosinistra che governa Regione Provincia e Comune, ha una capacità straordinaria nello sprecare soldi dei cittadini». Aldo Milone, capogruppo il consiglio di Prato libera e sicura interviene sull’ipotesi di riacquisto del Creaf
«L'amministratore unico, prima del fallimento del Creaf, la signora Calciolari - scrive Milone - aveva chiesto alla Provincia, quindi a Biffoni, altri 2 milioni di euro per evitare di portare i libri in tribunale e terminare alcuni lavori. La sua richiesta fu respinta. Adesso invece la Regione vuole spendere dai 3/4 milioni di euro, sempre soldi dei cittadini, per ributtarli di nuovo nel Creaf. La domanda che pongo a Biffoni e Rossi è la seguente: come mai non avete evitato che l'amministratore unico portasse i libri in tribunale? Avete aspettato che questo "mostro" venisse prima dichiarato fallito, con un ulteriore aggravio di costi, per cercare di risollevare le sorti del Creaf. Io spero e mi auguro che la Corte dei Conti intervenga in maniera seria e repentina per far pagare chi si è reso responsabile di questo fallimento e chi continua a bruciare milioni di soldi pubblici».
«L'amministratore unico, prima del fallimento del Creaf, la signora Calciolari - scrive Milone - aveva chiesto alla Provincia, quindi a Biffoni, altri 2 milioni di euro per evitare di portare i libri in tribunale e terminare alcuni lavori. La sua richiesta fu respinta. Adesso invece la Regione vuole spendere dai 3/4 milioni di euro, sempre soldi dei cittadini, per ributtarli di nuovo nel Creaf. La domanda che pongo a Biffoni e Rossi è la seguente: come mai non avete evitato che l'amministratore unico portasse i libri in tribunale? Avete aspettato che questo "mostro" venisse prima dichiarato fallito, con un ulteriore aggravio di costi, per cercare di risollevare le sorti del Creaf. Io spero e mi auguro che la Corte dei Conti intervenga in maniera seria e repentina per far pagare chi si è reso responsabile di questo fallimento e chi continua a bruciare milioni di soldi pubblici».
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