Finanza
“Ardengo”, Magnum per tutti
In via dei Cimatori apre una nuova enoteca che abbina ottimi vini a piatti ricercati
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PRATO. Immaginatevi un’enoteca bistrot con arredi minimal e cucina a vista, bancone con termometri e frigoriferi d’avanguardia per controllare la temperatura del vino, una wine library al posto della classica carta dei vini e un mosaico di tavoli dove fare esperienza di gusto e sapori, tra un calice e una proposta espressa in arrivo dalla cucina. Si presenta con una formula decisamente innovativa il locale di nuova apertura “Ardengo” che a partire dal 5 luglio animerà via dei Cimatori, negli spazi dove anticamente, in Borgo al Cornio, sorgeva il Canto del Diavolo. I titolari, Mirko Banacchioni e Lorenzo Filippini, noti in città nel campo dell’eno-ristorazione e fondatori dell’associazione pratese “Degustatori indipendenti”, con passione e spirito pionieristico hanno deciso di stravolgere le logiche delle tradizionali enoteche, servendo ai clienti esclusivamente bottiglie Magnum, ma senza aprirle. «Abbiamo puntato su tecnologie di ultima generazione – spiega Lorenzo Filippini – anche grazie all’esperienza maturata dal mio socio, Mirko Banacchioni, negli anni di lavoro a Londra. Ci siamo dotati di un particolare strumento, il coravin, che permette di proteggere il vino dall’ossidazione, versandolo nel calice attraverso un ago sottile, senza doverlo stappare. La bottiglia rimane sigillata e il vino all’interno inalterato per sette od otto mesi, conservando tutte le sue proprietà. Uno strumento che quasi nessuno usa ma che ci permetterà di sbicchierare tutto, anche vini molto pregiati, mettendoli a disposizione del cliente senza più costringerlo ad acquistare una bottiglia, per degustare un prodotto di alta qualità. La selezione di etichette che proponiamo è frutto di un grande lavoro portato avanti in questi mesi e di importanti collaborazioni con aziende. Avremo tutta la linea Ferrari per le bollicine, vini provenienti da tutta Italia e prossimamente anche dalla Francia e dalla Spagna». Insieme ai vini, per i clienti di “Ardengo”, ci sarà anche la possibilità di degustare piatti ricercati, tutti realizzati dalla chef Cristina Liguori: antipasti, primi e secondi di carne e pesce realizzati con prodotti di stagione, con un occhio di riguardo alle intolleranze e alla cucina senza glutine. Abbiamo già in ponte alcune idee da proporre per l’autunno – spiegano i titolari – in menu avremo i dolci di Paolo Sacchetti, con il quale stiamo pensando a un dessert “Ardengo” proprio per il locale, una carta delle acque da proporre ai clienti e una serie di serate con degustazione di cocktail realizzate in collaborazione con locali di Firenze e della Versilia».
Miriam Monteleone
Miriam Monteleone
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