La protesta
Tolti gli alloggi popolari alle due rom
Prato, dopo l'inchiesta sui "falsi poveri" il Comune ha notificato il provvedimento di revoca dell'assegnazione provvisoria delle case concesse a Djula e Patrizia Ahmetovic
PRATO. Il Comune di Prato ha notificato il provvedimento di revoca dell’assegnazione dell’alloggio temporaneo a Djula Ahmetovic e Patrizia Ahmetovic, madre e figlia - le due componenti della numerosa famiglia rom finita nell'inchiesta sui "falsi poveri" della Procura di Prato, che ha portato al sequestro preventivo di un patrimonio di 2 milioni e 400mila euro fra immobili e conti in banca. Le due occupanti, come previsto dalla legge, avranno dieci giorni di tempo per presentare osservazioni. Se le spiegazioni non saranno sufficienti, dovranno lasciare i due alloggi entro trenta giorni dalla notifica, cioè a partire da sabato 1 luglio.
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I due alloggi furono concessi a madre e figlia dal Comune nel 2015 in seguito allo sgombero delle roulotte abusive all'interno del campo nomadi sul viale Marconi. Le duce case, una di proprietà del Comune e l'altra di edilizia residenziale, furono assegnate per motivi di salute e per lo stato di indigenza. Requisiti che non sussisterebbero dopo le indagini della Guardia di Finanza.
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