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Studio Querci: "Azionisti della Bpvi beffati due volte"

L'avvocato Francesco Querci
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L'avvocato Francesco Querci

Prato, giovedì 6 luglio si terrà una prima riunione orientativa per i circa 100 azionisti rappresentati dallo studio Querci in merito alla loro l’ammissione alla procedura di liquidazione coatta amministrativa per perorare i loro diritti nei confronti della Banca Popolare di Vicenza

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PRATO. "Giovedì 6 luglio si terrà una prima riunione orientativa - informa l'avvocato Francesco Querci - per i circa 100 azionisti rappresentati dallo studio Querci, alla luce di un primo esame del decreto legge 99/2017 che imporrebbe loro l’ammissione alla procedura di Liquidazione Coatta Amministrativa per perorare i loro diritti nei confronti della Banca Popolare di Vicenza con domanda di ammissione con scadenza 24 agosto.

Ovviamente si sta parlando degli azionisti che si ritengono beffati, a questo punto due volte, per essere stati in un primo momento vittime di una falsa rappresentazione della “salute” della banca al momento dell’acquisto delle sue azioni ed in alcuni casi addirittura costretti all’acquisto per ottenere ad esempio un mutuo, ed una seconda volta dal provvedimento governativo che in deroga alle norme civilistiche ordinarie sulla cessione, li priverebbe alla possibilità di fare valere i propri diritti nei confronti del cessionario Intesa San Paolo.

Dunque, si rilevano profili di disparità di trattamento, non solo fra azionisti ed obbligazionisti, per esempio, ma addirittura per tipologia di credito nei confronti di Banca Intesa, con una procedura di rango “specialissimo” che blinderebbe quest’ultima, addirittura “coperta” dalla garanzia da parte dello Stato.

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Nessuna indennità o meccanismo risarcitorie è invece previsto per quei risparmiatori che sono stati truffati.

A questo punto, bisogna cercare di fare introdurre dei meccanismi di recupero in sede di approvazione del Decreto e affidarsi ai Tribunali che non poche volte sono stati attenti agli interessi dei risparmiatori, spesso recentemente tirati dentro a meccanismi bancari lontani mille miglia dalle loro realtà, sebbene questi marcati illegittimamente dalle stesse banche come “investitori professionali" e con Mifid da speculatori (!), ritrovando proprio in quei Tribunali quel senso e valore di Giustizia che troppo spesso per giustificare “il corretto andamento del mercato economico e finanziario", viene abbandonato.

Per fare capire quest’ultimo passaggio, basti pensare come il Decreto Legge 99/2017 fra le altre deroghe prevede anche la sospensione dell’Autorita così detta dell’Antitrust, ovvero del quel Garante (preordinato proprio a salvaguardare il buon andamento del mercato finanziario …!) che qualche mese fa aveva multato di oltre 5 milioni di euro proprio Banca Popolare di Vicenza per comportamento scorretto nel collocamento dei titoli azionari fra il 2013 ed il 2014, proprio nei confronti di quei risparmiatori, dunque che si trovano oggi privi di tutela salvo il loro sacrosanto diritto di ricorrere all’autorità giudiziaria".

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