Italia
in via toscanini
Saccheggiati dai ladri gli orti dei pensionati
PRATO. I ladri non hanno risparmiato gli “orti dei nonni”. Ieri notte hanno preso di mira gli orti sociali lungo la via Toscanini, di fronte alla scuola Mascagni nella zona di San Paolo. I ladri...
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PRATO. I ladri non hanno risparmiato gli “orti dei nonni”. Ieri notte hanno preso di mira gli orti sociali lungo la via Toscanini, di fronte alla scuola Mascagni nella zona di San Paolo. I ladri hanno forzato le rimesse dove vengono custoditi gli attrezzi, portando via zappe, vanghe, rastrelli, pinze e tenaglie. Non contenti, hanno pensato bene di “fare la spesa”, estirpando alcuni frutti dell’orto e verdura, in particolare pomodori. Gli orti di via Toscanini, come tanti altri dislocati in varie zone cittadine, sono dati in concessione dal Comune agli anziani che li curano di tutto punto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno raccolto testimonianze e stanno indagando sullo spiacevole furto che prende di mira, come nel caso delle scuole, una delle categorie deboli della comunità pratese.
Gli orti e oliveti sociali del Comune, 106 appezzamenti di terreno disseminati tra San Paolo e Narnali, sono riservati a tutti i pensionati, esodati e disoccupati ma anche a enti, associazioni e scuole interessati a coltivare un appezzamento. Regolati ancora sul modello delle vecchie circoscrizioni, gli orti proprio in questi giorni hanno visto cambiare il regolamento in consiglio comunale. «Una sburocratizzazione per venire incontro a vari problemi che si riscontravano con il regolamento attuale», dice l’assessore all’ambiente Filippo Alessi. Non solo, entro l’anno, grazie a un bando regionale, la politica degli orti sociali cambierà grazie a un bando regionale. Innanzitutto verrà aperto un grande appezzamento collettivo a Viaccia. «C’è una grandissima richiesta - dice Alessi - quando facciamo questi bandi triennale abbiamo un affollamento paragonabile ai concorsi che assegnano posti di lavoro».
Venendo alle novità del regolamento, è stato snellito per semplificare la procedura di assegnazione ai pensionati da parte del Comune.
Con l'obiettivo di rendere i bandi più accessibili, è stato eliminato il punteggio ulteriore (3 punti in più) per il richiedente in caso di residenza nella circoscrizione di appartenenza del terreno, che di fatto penalizzava gli abitanti della Circoscrizione centro, in cui non è localizzato alcun orto, senza contare che ora le Circoscrizioni non esistono più come enti territoriali. Eliminata la commissione di assegnazione che veniva costituita per ogni bando per la formazione della graduatoria. I pensionati non dovranno più pensare a sottoscrivere un’assicurazione obbligatoria: ci penserà il Comune, con una spesa di 35 euro l’anno. (f.a.)
Gli orti e oliveti sociali del Comune, 106 appezzamenti di terreno disseminati tra San Paolo e Narnali, sono riservati a tutti i pensionati, esodati e disoccupati ma anche a enti, associazioni e scuole interessati a coltivare un appezzamento. Regolati ancora sul modello delle vecchie circoscrizioni, gli orti proprio in questi giorni hanno visto cambiare il regolamento in consiglio comunale. «Una sburocratizzazione per venire incontro a vari problemi che si riscontravano con il regolamento attuale», dice l’assessore all’ambiente Filippo Alessi. Non solo, entro l’anno, grazie a un bando regionale, la politica degli orti sociali cambierà grazie a un bando regionale. Innanzitutto verrà aperto un grande appezzamento collettivo a Viaccia. «C’è una grandissima richiesta - dice Alessi - quando facciamo questi bandi triennale abbiamo un affollamento paragonabile ai concorsi che assegnano posti di lavoro».
Venendo alle novità del regolamento, è stato snellito per semplificare la procedura di assegnazione ai pensionati da parte del Comune.
Con l'obiettivo di rendere i bandi più accessibili, è stato eliminato il punteggio ulteriore (3 punti in più) per il richiedente in caso di residenza nella circoscrizione di appartenenza del terreno, che di fatto penalizzava gli abitanti della Circoscrizione centro, in cui non è localizzato alcun orto, senza contare che ora le Circoscrizioni non esistono più come enti territoriali. Eliminata la commissione di assegnazione che veniva costituita per ogni bando per la formazione della graduatoria. I pensionati non dovranno più pensare a sottoscrivere un’assicurazione obbligatoria: ci penserà il Comune, con una spesa di 35 euro l’anno. (f.a.)
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