Il Tirreno

Prato

Diciottenne ricoverata in rianimazione con la meningite 

Diciottenne ricoverata in rianimazione con la meningite 

Alla studentessa, non vaccinata, diagnosticato il ceppo B L’Asl ha già iniziato la profilassi, ma solo tra i familiari  

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PRATO. Una ragazza di 18 anni, residente a Prato e di origine rumena, è ricoverata in terapia intensiva dell’ospedale Santo Stefano dalla tarda serata di giovedì a causa di una meningite di tipo B. Arrivata al pronto soccorso, i sintomi che ha mostrato hanno subito destato nei sanitari il sospetto di una meningite: febbre molto alta, nausea, mal di testa, macchie sulla pelle. Dopo essere stata isolata, è stata ricoverata in prognosi riservata nel reparto di rianimazione. Le condizioni della giovane, almeno fino a ieri sera, erano ritenute stabili.

Ieri mattina un campione organico della ragazza è stato portato ad analizzare al laboratorio accreditato dell’ospedale Meyer di Firenze. Dopo qualche ora il personale del laboratorio ha potuto accertare che la ragazza è stata contagiata dal meningococco di tipo B, un ceppo virale, quindi potenzialmente trasmissibile da una persona all'altra. Viene generalmente ritenuto meno aggressivo rispetto al ceppo di tipo C, ma non tutti i medici sono di questa opinione: secondo molti esperti i due ceppi di meningite hanno lo stesso tipo di aggressività ed entrambi possono andare incontro all'asepsi.

I medici del Santo Stefano hanno poi accertato che la giovane colpita da meningite non è stata vaccinata. Va detto che il vaccino anti-meningocco non è obbligatorio, tranne che per i bambini nati a partire dal 2014, anche se fortemente consigliato nella fascia di età giovanile.

La ragazza ha frequentato un liceo cittadino ed è stata appena promossa in quinta. L’unità funzionale igiene pubblica e della nutrizione di Prato ha già attivato le procedure di profilassi, limitata però ai soli familiari e ad alcune persone che negli ultimi 7 giorni precedenti all’esordio dei sintomi della paziente hanno avuto contatti stretti e ravvicinati.

Dall’indagine epidemiologica condotta e dalla ricostruzione dei luoghi frequentati dalla ragazza non sono emerse altre persone che sono venute in contatto stretto e prolungato con la paziente.

L’ultimo caso di meningite in Toscana ha riguardato uno studente fiorentino di 26 a metà giugno, mentre per quanto riguarda Prato nel 2017 non è stato registrato neppure un caso. Quest’anno, invece. il sistema di sorveglianza della Regione Toscana ha registrato 10 casi di meningococco di cui: sei C, due B e due Y. Nel 2016 sono stati 40 i casi complessivi registrati, di cui: trenta C, sette B, uno W, uno Y ed un caso non tipizzato. Nel 2015 i casi complessivi sono stati 38 di cui: trentuno C, cinque B, uno W, ed un caso non tipizzato.

Francesco Albonetti



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