Attenzione
Buca nell’asfalto, infortunio e beffa dai legali del Comune
PRATO. Abita a due o trecento metri dalla buca nell’asfalto che lo ha fatto cadere. E quindi la responsabilità non può che essere addebitata solo e soltanto alla sua disattenzione, perché...
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PRATO. Abita a due o trecento metri dalla buca nell’asfalto che lo ha fatto cadere. E quindi la responsabilità non può che essere addebitata solo e soltanto alla sua disattenzione, perché sicuramente sapeva che lì c’era quella buca. E’ più o meno questa la giustificazione con cui i legali del comune di Prato si sono opposti ad una conciliazione col signor Roberto che da quella caduta ha riportato un brutto infortunio. «Ho più di 75 anni ed ho il privilegio di abitare in una bella zona di Prato Est, dietro al viale Montegrappa, ma purtroppo costellata di buche e marciapiedi sconnessi – dice il signor Roberto - Andando dal giornalaio, camminavo sulle strisce ed ho trovato una bella buca non visibile perché era sul nero dell’asfalto. Ho messo il piede dentro alla buca e mi sono rotto l’osso astragalo».
Tre settimane di gesso, tre mesi di stampelle, esami, radiografie, risonanza magnetica, elettromiografia, cure fisiche per cercare di risistemare la postura «che è andata a farsi benedire», cercare di rieducare la muscolatura ed il piede rotto. Da aggiungere che il medico legale gli ha riconosciuto 8 punti di invalidità. Senza contare le tante spese avute.
«Sono cascato a metà agosto del 2016 e la buca è stata chiusa in ottobre, due mesi dopo – ricorda il signor Roberto - Chiedo al Comune i danni, in quanto la manutenzione della strada è suo compito. L’assicurazione del Comune mi scrive che non ravvisa nessuna responsabilità da parte del Comune stesso. Prima di intraprendere un’azione legale tramite il mio avvocato ho chiesto al Comune un incontro di conciliazione, come dice la Legge».
«Alla prima convocazione sembrava di essere ad un interrogatorio di terzo grado, completamente assurdo, una scena kafkiana – racconta il signor Roberto - Lei abita vicino alla buca doveva saperlo che questa c’era, perché non ha camminato sul marciapiede uscendo dall’auto, ma è andato sulle strisce pedonali?»
« Ma dove siamo? – si chiede allibito Roberto - Per uscire di casa uno deve avere la mappa di tutte le buche che ci sono nei dintorni»?
Praticamente l’ufficio legale non riconosce la responsabilità del Comune per quanto accaduto e il signor Roberto si chiede: «Questo è il trattamento che un cittadino che ha sempre pagato le tasse, che non ha mai avuto problemi con la Legge, riceve dal suo Comune? Andrò avanti per vie legali». (p.p.)
Tre settimane di gesso, tre mesi di stampelle, esami, radiografie, risonanza magnetica, elettromiografia, cure fisiche per cercare di risistemare la postura «che è andata a farsi benedire», cercare di rieducare la muscolatura ed il piede rotto. Da aggiungere che il medico legale gli ha riconosciuto 8 punti di invalidità. Senza contare le tante spese avute.
«Sono cascato a metà agosto del 2016 e la buca è stata chiusa in ottobre, due mesi dopo – ricorda il signor Roberto - Chiedo al Comune i danni, in quanto la manutenzione della strada è suo compito. L’assicurazione del Comune mi scrive che non ravvisa nessuna responsabilità da parte del Comune stesso. Prima di intraprendere un’azione legale tramite il mio avvocato ho chiesto al Comune un incontro di conciliazione, come dice la Legge».
«Alla prima convocazione sembrava di essere ad un interrogatorio di terzo grado, completamente assurdo, una scena kafkiana – racconta il signor Roberto - Lei abita vicino alla buca doveva saperlo che questa c’era, perché non ha camminato sul marciapiede uscendo dall’auto, ma è andato sulle strisce pedonali?»
« Ma dove siamo? – si chiede allibito Roberto - Per uscire di casa uno deve avere la mappa di tutte le buche che ci sono nei dintorni»?
Praticamente l’ufficio legale non riconosce la responsabilità del Comune per quanto accaduto e il signor Roberto si chiede: «Questo è il trattamento che un cittadino che ha sempre pagato le tasse, che non ha mai avuto problemi con la Legge, riceve dal suo Comune? Andrò avanti per vie legali». (p.p.)
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