Il dolore
Il piano estivo contro gli incendi di bosco
Otto Centri operativi provinciali per coordinare gli interventi delle associazioni di volontari. Per la segnalazione di incendi, è attivo 24 ore su 24 il numero verde 800 425 425
PRATO. La stagione calda entra nel vivo e con lei anche l’attività dell’organizzazione regionale Antincendi Boschivi (AIB). Inizia infatti oggi il periodo di alta operatività di questo ente, che durerà fino al 31 agosto. «Quest’anno la situazione in materia di rischio di incendi è piuttosto critica - spiega Marco Bagnoli, referente per l’area pratese dell’AIB -, viste le alte temperature registrate già a partire da maggio e la forte mancanza d’acqua, unite al vento». Già 6 infatti - tanti quanti quelli verificatisi in totale nel 2016 - gli incendi boschivi registrati nelle ultime settimane sul territorio provinciale pratese: 3 a La Briglia, nel Comune di Vaiano, 2 a Montemurlo e uno a Carmignano.
A partire da oggi saranno dunque aperti i Centri Operativi Provinciali (COP) per la gestione operativa degli incendi boschivi. I COP sono 8 e, fino al 31 agosto (salvo proroga da parte della Giunta regionale), supporteranno in orario diurno, dalle 8 alle 20, l’attività della Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Toscana. Per il territorio pratese il COP di riferimento è quello di Pistoia-Prato, che si trova a Pistoia ed è raggiungibile dalle 8 alle 20 al numero 0573 409003.
Per due mesi saranno inoltre rafforzate anche la componente aerea per la lotta agli incendi boschivi, con un totale di 10 elicotteri regionali attivi, e quella terrestre, costituita dai volontari delle 13 associazioni che fanno capo al Coordinamento Volontario Toscano (CVT) e dagli operai forestali: saranno attivi sul territorio regionale 4.200 volontari, 500 operai e 600 mezzi operativi. Sull’area pratese operano i volontari della VAB e del Centro di Scienze Naturali e gli operai forestali dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio (oltre ai direttori dell’AIB di Regione Toscana , Provincia di Prato e Unione dei Comuni della Val di Bisenzio), per un totale di quasi 100 volontari e di 23 mezzi operativi.
«Buona parte degli incendi ha origine da disattenzioni - spiega Marcello Ramalli della Vab provinciale pratese -. Molte persone infatti accendono fuochi in maniera incauta, senza pensare alle possibili conseguenze». Eppure dal 10 giugno scorso è scattato su tutto il territorio regionale il divieto di abbruciamenti di residui vegetali agricoli e forestali. Le sanzioni per chi non lo rispetta superano, nei Comuni a rischio incendio, i 2mila euro e si tratta di un reato penale.
Parlando di dati, sono 6 gli incendi boschivi registrati nel 2016 nell’area pratese, mentre la cifra è pari a 15 se si parla di incendi di vegetazione .Guardando indietro agli ultimi 10 anni, da dimenticare le annate 2009 e 2011, che hanno visto registrare nell’area pratese rispettivamente 19 e 27 incendi boschivi. La Calvana, il Monteferrato, il Montalbano e la bassa Valbisenzio le aree più a rischio, anche se in momenti di forte siccità le zone a rischio si estendono. Per la segnalazione di incendi, è attivo 24 ore su 24 il numero verde 800 425 425.
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