Il dolore
Picchiata e derubata da tre malviventi
La vittima è una cinese di 43 anni. Arrestati due rapinatori dopo un inseguimento, mentre l’altro è riuscito a fuggire
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PRATO. Presa a pugni in faccia e sulla nuca, spinta per terra e derubata della borsa contenente contanti e documenti da tre uomini, due dei quali individuati e arrestati dalla polizia. È la rapina subita da una donna cinese di 43 anni, martedì’ sera alle 23,40 in via di Gabbiana, nel quartiere di San Giusto. Agli agenti delle Volanti arrivati sul posto la donna ha raccontato di essere stata aggredita da tre individui che, dopo averla picchiata e derubata, sono fuggiti in direzione di via Allende a bordo di una Mercedes nera.
Grazie alle ricerche immediate, una pattuglia della polizia, che nel frattempo si era posizionata alla rotonda di Capezzana (da dove si diramano diverse vie di fuga), ha intercettato la Mercedes nera, inconfondibile anche perché riportava la "P" di prova, con i tre balordi a bordo ed è iniziato un inseguimento terminato poche centinaia di metri dopo, all’incrocio tra via Galcianese e via Traversa Pistoiese.
Il conducente della Mercedes ha improvvisamente arrestato l'auto dalla quale è sceso di corsa l'uomo che era seduto al posto del passeggero e che riuscito a far perdere le proprie tracce approfittando del buio.
Bloccati, invece, il conducente dell'auto, un albanese di 32 anni, residente in provincia di Prato e il terzo complice, un pratese di 26 anni, Alessandro Curto, con precedenti penali proprio per rapine ai cittadini cinesi e appartenente a quella che, alcuni anni or sono, era stata chiamata la “Banda del Soccorso”.
La polizia sul sedile posteriore della Mercedes ha ritrovato la borsa della vittima con ancora tutto il suo contenuto, mentre nel cruscotto sono stati sequestrati alcuni documenti ed un telefono cellulare che appartenevano al componente della banda che potrebbe essere presto identificato.
La rapinata ha riconosciuto il cappellino da baseball e la camicia a quadri, trovati nell'auto dagli agenti, indossati da uno dei malviventi.
L'albanese e l'italiano sono stati arrestati per rapina aggravata in concorso, mentre la cinese è stata portata al pronto soccorso per le medicazioni alle tumefazioni al volto e per le escoriazioni agli arti che la caduta le ha procurato.
Grazie alle ricerche immediate, una pattuglia della polizia, che nel frattempo si era posizionata alla rotonda di Capezzana (da dove si diramano diverse vie di fuga), ha intercettato la Mercedes nera, inconfondibile anche perché riportava la "P" di prova, con i tre balordi a bordo ed è iniziato un inseguimento terminato poche centinaia di metri dopo, all’incrocio tra via Galcianese e via Traversa Pistoiese.
Il conducente della Mercedes ha improvvisamente arrestato l'auto dalla quale è sceso di corsa l'uomo che era seduto al posto del passeggero e che riuscito a far perdere le proprie tracce approfittando del buio.
Bloccati, invece, il conducente dell'auto, un albanese di 32 anni, residente in provincia di Prato e il terzo complice, un pratese di 26 anni, Alessandro Curto, con precedenti penali proprio per rapine ai cittadini cinesi e appartenente a quella che, alcuni anni or sono, era stata chiamata la “Banda del Soccorso”.
La polizia sul sedile posteriore della Mercedes ha ritrovato la borsa della vittima con ancora tutto il suo contenuto, mentre nel cruscotto sono stati sequestrati alcuni documenti ed un telefono cellulare che appartenevano al componente della banda che potrebbe essere presto identificato.
La rapinata ha riconosciuto il cappellino da baseball e la camicia a quadri, trovati nell'auto dagli agenti, indossati da uno dei malviventi.
L'albanese e l'italiano sono stati arrestati per rapina aggravata in concorso, mentre la cinese è stata portata al pronto soccorso per le medicazioni alle tumefazioni al volto e per le escoriazioni agli arti che la caduta le ha procurato.
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