La manifestazione
Perdite d'acqua dimezzate in sei anni
Prato, Publiacqua presenta i primi risultati della cosiddetta "distrettualizzazione". Pressioni regolarizzate e perdite trovate grazie al satellite
PRATO. La dispersione sulla rete dell’acquedotto di Prato nell’ultimo anno si è ridotta del 12%. Merito della distretualizzazione che ha fatto incassare a Publiacqua questo risultato. Lo dicono Filippo Alessi, assessore comunale all’ambiente, e Simone Barni vice presidente di Publiacqua. “Un lavoro importante – sottolinea Alessi – che già nel 2016 aveva prodotto risultati buoni, migliorati nel 2017. L’obiettivo è quello di recuperare l’efficienza dell’acquedotto con numeri reali e accogliamo con favore gli sviluppi futuri dell’azienda”. Tocca a Barni spiegare gli obiettivi di Publiacqua: “Ridurre le perdite – esordisce – e ridurre il rischio di disservizi. Nel 2016 siamo riusciti a ridurre la dispersione idrica del 12%, ovvero 120 litri al secondo risparmiati. Ricordando sempre che le perdite maggiori sono quelle occulte e non quelle visibili a occhio nudo”.
Perdite ridotte. In un anno grazie all’effetto combinato di individuazione e riparazione perdite occulte ed alla gestione dei diversi distretti secondo pressioni ottimali, le dispersioni sulla rete dell’acquedotto di Prato si sono ridotte del 12%. Mentre dal 2012 ad oggi il dato totale della riduzione delle perdite è del 50%. “Un risultato – dice Barni - ottenuto anche grazie al rifacimento completo degli allacciamenti”.
Distrettualizzazione. Le perdite d’acqua si sono, dunque, ridotte. Il merito va alla distretualizzazione della rete che serve ogni distretto (in totale sono 25) con una pressione ed una quantità adeguate di acqua, equilibrando quindi anche le pressioni su tutto il sistema cittadino e riducendo notevolmente lo stress delle tubazioni. E grazie alla distretualizzazione non solo c’è la riduzione delle perdite ma anche più celerità per i tempi di intervento. L’azienda, infatti, avendo il controllo della pressione e della quantià di acqua immessa nella rete in ogni distretto riesce a rintracciare le perdite anche se occulte. Inoltre, sono diminuiti anche i problemi di bassa pressione. Nel periodo gennaio-giugno 2016 le segnalazioni al numero verde dell’azienda erano state 590, nello stesso arco di tempo di quest’anno le chiamate si sono ridotte a 310”. Ed oggi grazie alla distretualizzazione la portata giornaliera media è di circa 800 litri al secondo a fronte dei 1050 del settembre 2015.
Il telecontrollo. Le reti e gli impianti di Publiacqua sono monitorati 24 ore al giorno. Un modo, questo, che consente ai tecnici dell’azienda di controllare in tempo reale tutte le infrastrutture e gli strumenti e quindi di individuare problemi inerenti la pressione o l’alimentazione dell’acqua sul sistema dell’acquedotto pratese.
Gestione integrata. “Attraverso una gestione integrata del sistema – spiega Simone Barni – si ridurranno i tempi di intervento grazie alla tecnologia attuale. Si tratta di sistema integrato di tutti i database aziendali che consente l’analisi in tempo reale delle criticità e degli interventi conseguenti da realizzare. E poi – aggiunge Barni - Prato è il sistema acquedottistico centrale e principale su cui Publiacqua sta sperimentando l’uso del satellite per la ricerca delle perdite. La precisione di questo strumento consente di individuare la perdita occulta restringendo il campo di ricerca a 50 metri e consentendo quindi all’operatore in campo di intervenire con un’accuratezza ed una precisione ancora superiore a quella già importante consentita dalla distrettualizzazione”.
Niente allarme siccità. L’allarme siccità che tocca, purtroppo, tante realtà italiane non desta preoccupazione a Prato. L’acqua che viene immessa nell’acquedotto della città viene prelevata per il 50% dalla falda, acqua che poi viene ovviamente depurata. “Se in questi momenti i pratesi possono tranquillamente farsi la doccia – spiega Simone Barni, vice presidente di Publiacqua – è merito degli investimenti che sono stati messo in atto e che oggi fanno sì che non si riscontrino problemi di carenza di acqua nelle abitazioni”.
“La falda può aumentare o diminuire – dice l’assessore all'ambiente Filippo Alessi – ma c’è e questo per noi rappresenta un’autonomia ed il prelievo è un modo che serve anche a tenerla sottocontrollo”. Barni annuncia che a settembre verrà presentato uno studio sulla falda pratese, con lo scopo di capire qual è la sua composizione qualitativa e come poter quindi intervenire. Intanto sull’impianto “Falda 1” sono stati messi 10 filtri a carbone per aumentare il prelievo dell’acqua.
Nel corso della presentazione dei dati forniti da Publiacqua, vengono anche annunciati importanti lavori. Sono quelli in via dei Ciliani, dove verrà sostituito tutto l’acquedotto. “Una zona questa – dice l'assessore Alessi – dove si sono verificati dei problemi della pressione dell’acqua. I lavori dureranno circa un anno. Sono 2 chilometri di acquedotto da sostituire e i tempi sono lunghi in quanto il cantiere sarà mobile in una strada che non può essere interamente chiusa. Ma si tratta di un’operazione importante che va a risolvere un problema serio di quella strada”.
Infine, verranno installati due fontanelli: il primo, a breve, a Grignano, mentre il prossimo anno toccherà a Iolo. I fontanelli rappresentano, oltre che un servizio per il cittadino, un punto di controllo della pressione dell’acqua nella rete.
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