Sicurezza
doppio compleanno
Mezzo secolo per Filpucci e Ilaria Manifattura Lane
PRATO. L’una ha deciso di festeggiare il compleanno raccogliendo l’avventura di mezzo secolo in un libro, l’altra ha voluto concedersi un filo prezioso con le fibre di superkid mohair. Tutte e due...
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PRATO. L’una ha deciso di festeggiare il compleanno raccogliendo l’avventura di mezzo secolo in un libro, l’altra ha voluto concedersi un filo prezioso con le fibre di superkid mohair. Tutte e due hanno spento cinquanta candeline proprio in occasione di Pitti Filati: Filpucci e Ilaria Manifatture Lane sono due nomi che scrivono una pagina di storia del distretto. «Il comparto dei filati è in difficoltà? Abbiamo forza, risorse e gioventù per affrontare questo mondo», è la scommessa di Giampaolo Bruni, il fondatore di Ilaria Manifatture Lane che guarda al ricambio generazionale contando sulla presenza dei suoi quattro figli che lavorano in azienda. Di padre in figlio, è la storia di Filpucci con il fondatore Leandro Gualtieri, classe 1938, che ha ceduto lo scettro della presidenza al figlio Federico, presidente del CPF - Consorzio promozione filati. È intervenuto anche l’ad di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone, per omaggiare il traguardo di Filpucci, racchiuso in uno straordinario volume di 148 pagine curato dallo Studio Edelkoort di Parigi con un titolo più che mai significativo (“History tells the future”) e sfogliando il quale sembra davvero di accarezzare le varie generazioni di filati che hanno fatto la storia del brand caro a tanti stilisti. Fili che hanno segnato davvero la storia della moda italiana. «Riconosco a Leandro il merito di aver avuto una visione molto lunga che spero sia stata assorbita da Federico», ha detto Napoleone durante la conferenza stampa a Pitti Filati. Nel primo giorno di fiera è avvenuta dunque la consegna della guida aziendale nelle mani di Federico. «Ma io non me ne andrò – ironizza babbo Leandro – Mi ritaglierò funzioni più “leggere” e comunque sarà il custode dell’azienda».
Così il giovane presidente Federico, classe 1980, raccoglie il testimone. Non parte da zero, anzi. «Nel mio Dna ho tutta la storia dell’azienda. Ma non si può parlare in questo caso di passaggio generazionale perché io e mio padre abbiamo sempre maturato ogni decisione insieme, fianco a fianco. Mi assumo ora ogni onere e onore, salvaguardando le radici territoriali di Filpucci e mantenendo il legame tra innovazione tecnologica e abilità creativa». Un compleanno dunque ricco di significato per la continuità dell'impresa di famiglia. Non finisce qui. I festeggiamenti fiorentini di Filpucci sono andati avanti in serata, con la cena di gala che, a causa del meteo, si è spostata dal Forte Belvedere al teatro della Pergola. (mar.la)
Così il giovane presidente Federico, classe 1980, raccoglie il testimone. Non parte da zero, anzi. «Nel mio Dna ho tutta la storia dell’azienda. Ma non si può parlare in questo caso di passaggio generazionale perché io e mio padre abbiamo sempre maturato ogni decisione insieme, fianco a fianco. Mi assumo ora ogni onere e onore, salvaguardando le radici territoriali di Filpucci e mantenendo il legame tra innovazione tecnologica e abilità creativa». Un compleanno dunque ricco di significato per la continuità dell'impresa di famiglia. Non finisce qui. I festeggiamenti fiorentini di Filpucci sono andati avanti in serata, con la cena di gala che, a causa del meteo, si è spostata dal Forte Belvedere al teatro della Pergola. (mar.la)
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