Il Tirreno

Prato

Tutti i sabati in fabbrica portava la schiacciata 

di Alessandro Formichella

L’amministratore delegato dell’azienda lo ricorda come «un uomo gentile Un signore d’altri tempi sempre pronto a dare tutto se stesso per i dipendenti»

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PRATO. Un signore d'altri tempi, un imprenditore vecchia maniera e dal fare gentile, un uomo sempre pronto a dare tutto se stesso per tutti e soprattutto per i suoi dipendenti. Dalla fine degli anni '50 (e poi formalmente dagli anni '60 con la costituzione della società), assieme al fratello Giorgio e alla famiglia Sardi, dal nulla aveva fondato e poi costruito quella che oggi è una grande azienda, la Capp Plast, con i suoi 200 dipendenti circa. Adriano Baldi, attuale amministratore delegato della Capp Plast, ha la voce che si interrompe più volte mentre ci descrive questo «signore sempre pronto a dare una mano a tutti e dal cuore grande». Piero Innocenti, socio fondatore dell'azienda di via Galcianese assieme al fratello Giorgio scomparso diversi anni fa, era in pensione da anni, ma ogni giorno, che fosse il mattino o fosse il pomeriggio, passava dalla sua Capp Plast, per vedere gli ordini, per seguire la produzione e le mescole, per dare dei consigli che solo la ricchezza dell'esperienza poteva donare. Baldi piange, ma ricorda l'uomo, quell'uomo che lo aveva salutato quando lui giovanissimo entrò nel 1977 in azienda. «Siamo distrutti, non so che dire anche se mi serve parlare di Piero, mi aiuta in questo momento – dice Adriano Baldi – abbiamo visto Piero l'ultima volta venerdì scorso, come sempre, certo era più stanco, sapevamo delle difficoltà familiari, ma aveva sempre quel coraggio e quell'ironia che insieme ad una grande generosità lo rendevano una persona unica, una persona bellissima. Mi scusi (interrotto dal pianto) ma per noi è stato davvero un padre». Piero Innocenti, tutti i sabati che cadevano in terra, arrivava in via Galcianese a portare le schiacciate o le paste ai dipendenti in turno di lavorazione. «Lo ha sempre fatto, era il suo piccolo – grande gesto di affetto alle persone, ma ha fatto molto di più per tutti quelli che qui lavorano o hanno lavorato - continua Baldi - Piero ha costruito questa azienda, ha costruito questo tipo di lavoro con le materie plastiche, aveva un'esperienza tale da lasciare tutti in silenzio. E tutti noi lo ascoltavamo sempre». Piero Innocenti ha avuto una vita forte e coraggiosa come imprenditore e come uomo. Persona molto riservata, aveva tirato su la Capp Plast, ma era stato segnato anche da grandi dolori, soprattutto da quello della morte del figlio Enrico, avvenuta il 31 agosto del 1997 in un incidente stradale. «Lo sa cosa diceva ogni giorno – prosegue Baldi - ora vado a trovare il bambino, il mio bambino, così lo chiamava il suo Enrico». Ogni giorno o prima o dopo esser stato alla Capp Plast, quest'uomo d'altri tempi e dal fare gentile, andava al cimitero a salutare suo figlio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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