Il Tirreno

Prato

La movida tiene svegli anche i clienti dei residence 

Maria Lardara
Movida "dall'alto" in via Settesoldi (foto Batavia)
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Movida "dall'alto" in via Settesoldi (foto Batavia)

Prato, una prof australiana ha lasciato la casa vacanze di via Pugliesi prima del tempo perché non riusciva a dormire e su Tripadvisor fioccano le recensioni negative

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PRATO. Quei deliziosi appartamenti ricavati da una casa torre medievale li frequenta da tanti anni per motivi di lavoro: stavolta però non ce l’ha fatta proprio a terminare il soggiorno. «Lovely rooms but I need to sleep». Messaggio chiaro e netto, lasciato alla reception della casa vacanze “Torre degli Ammannati”, in via Pugliesi. È di una docente della Monash University, esasperata per le notti insonni della movida tra via Pugliesi e via Settesoldi: il riposo le serve per ricaricare le batterie per il giorno dopo, quando torna in cattedra per insegnare agli studenti dell’università australiana con sede a Prato.

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Urla, schiamazzi e alle 2 di notte ci si mette anche il camion della spazzatura che carica le bottiglie di vetro. Non è un caso isolato. «La mia ospite doveva andare via domenica ma ha anticipato la fine del soggiorno – racconta Laura Sanesi, titolare di “Torre degli Ammannati Apartments” - L’altra sera un altro cliente ha chiamato dalla sua camera la polizia municipale perché alle 3 c’era ancora caos. Il fatto è che, all’interno del dibattito sulla movida, si assiste a una contrapposizione tra residenti e commercianti. Ma anche noi siamo commercianti e dobbiamo lavorare».

Questa affascinante dimora storica è meta soprattutto di artisti, professionisti in visita a Prato o Firenze per lavoro, docenti delle università Monash e New Haven accompagnati spesso dalle loro famiglie. La presenza delle università straniere fa girare l’indotto in centro: gli studenti spendono e fanno shopping, frequentano locali e ristoranti, vivono il cuore della città dentro le mura da mattina a sera. «So che sta per arrivare un’altra università straniera – fa notare Sanesi - Ma se vogliamo far diventare Prato una citta universitaria bisogna permettere di dormire agli studenti e ai docenti».

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La "nightlife" pratese rischia di dare, insomma, un colpo ai flussi turistici che timidamente si affacciano in città, legati anche alla presenza delle realtà universitarie. Non è un caso che nel giro dell’ultimo anno abbiano aperto in piazza San Francesco e in piazza Sant’Antonino due nuove strutture ricettive.

Intanto la titolare di “Torre degli Ammannati” ha fatto presente più volte a Confcommercio il disagio per i suoi ospiti legato proprio alla movida. «Gli stranieri amano il nostro centro storico a misura d’uomo ma spesso si lamentano del caos che li tiene svegli. In qualche caso gli ospiti, se hanno prenotato per una settimana, vanno via il venerdì per il timore di non riuscire a riposare nel weekend». Sanesi non vuole sentirsi replicare che è sempre meglio la movida della droga e dello spaccio in centro. «Una leggenda metropolitana da sfatare: anzi, gli spacciatori approfittano della ressa per scambiare la “roba”», fa notare la titolare della casa vacanze di via Pugliesi per la quale una soluzione potrebbe essere quella di imporre ai locali del triangolo della movida la chiusura anticipata a mezzanotte.

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Si gira l’angolo in via dell'Accademia, il copione si ripete. Vorrebbero dormire in santa pace anche gli ospiti del residence “Accademia”: alcuni appartamenti s’affacciano sul vicolo Inghirami e via Settesoldi. Anche qui è dura chiudere occhio. «I nostri clienti sono spesso a Prato per motivi di lavoro e giustamente vogliono riposare – ammettono Mauro Pugi e Vera Muggiani, titolari del residence - Manca l’educazione, spesso gli avventori dei locali urlano nel cuore della notte». E dire che da una certa ora in poi per i titolari del residence poteva essere piacevole vedere così tanti tavolini all’aperto ma la situazione ora è tale che iniziano a fioccare le prime recensioni negative su Tripadvisor, proprio a causa del rumore.

«Perfetto, peccato la notte», è il titolo del commento di un’ospite dell’Accademia Residence sul più famoso portale del turismo. «Non si vedono mai i vigili a controllare – conclude Vera - In compenso, sono sempre molto attenti quando si tratta di multare i nostri ospiti che viaggiano con un permesso temporaneo».
 

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