Sicurezza
I neofascisti di Prato esaltano le Ss e i partigiani si arrabbiano
Nella sede del circolo Etruria 14 si parla di Waffen Ss, "la grande sconosciuta", e si raccolgono fondi per i "camerati reclusi". L'Anpi: "Basta, sono fuorilegge"
PRATO. Nel 2017, 72 anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale e dopo migliaia di libri di storia che l'hanno raccontata, c'è ancora chi celebra le imprese delle Ss naziste. Sono i membri del circolo di estrema destra Etruria 14 che per oggi, 24 giugno, alle 18,30 hanno organizzato nella sede di via Strozzi 8 un dibattito sul tema "Waffen Ss, la grande sconosciuta", una pubblicazione di Leon Degrelle. L'operazione nostalgia viene definita una "interessante giornata di cultura".
"Parleremo della grande sconosciuta Waffen SS - spiegano gli organizzatori annunciando l'evento sulla loro pagina Facebook - Saranno mostrati documenti in merito e verranno fatti tanti interventi volti a spiegare questa famosa divisione che ha tanto destato curiosità e scalpore nel mondo degli storici. A seguire verrà fatta un'apericena solidale di raccolta fondi per i camerati reclusi".
L'iniziativa ha provocato la protesta della federazione pratese dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia. "Questa divisione dell'esercito nazista - ricorda una nota dell'Anpi - si è macchiata dei peggiori crimini contro popolazioni civili, responsabile fra gli altri reati anche degli eccidi di Sant'Anna di Stazzema e del padule di Fucecchio, e di almeno 4.414 omicidi in ben 809 episodi diversi solo in Toscana".
"Oltre ad essere oltraggiosa alla memoria delle vittime delle stragi nazi-fasciste e in contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana - attacca ancora l'Anpi - il carattere di questa iniziativa prefigura gli estremi per il reato di apologia del nazi-fascismo. Riteniamo incivile e davvero socialmente pericoloso che un’organizzazione si richiami a riferimenti, che glorificano i peggiori carnefici della storia moderna, colpevoli di devastazioni e rastrellamenti di intere popolazioni. E pensare che questi gruppi hanno più volte manifestato con partiti come la Lega Nord agitando slogan securitari e per la legalità, finendo poi in realtà per inneggiare ai regimi dittatoriali o solidarizzare con criminali. Il comitato provinciale dell'Anpi di Prato già da diverso tempo ha protocollato un esposto in proposito alla Procura della Repubblica, denunciando l'anomalia di un'associazione regolarmente registrata ma in contrasto con i principi della Costituzione, il pericolo pubblico rappresentato dalle scorribande e dai sodalizi con gruppi di altri territori, oltre al proselitismo portato avanti mediante il tesseramento. Abbiamo pertanto trasmesso una segnalazione per sollecitare le autorità a prendere provvedimenti urgenti e adeguati per attuare concretamente i dettami delle leggi Scelba (l.143/52) e Mancino (l.205/93), rispetto alla propaganda di odio e morte, portata sistematicamente avanti da questa organizzazione neofascista. A fronte dell'ennesima riprova della pericolosità di certe derive, riteniamo che per garantire una convivenza plurale e pacifica, onorando la memoria della città di Prato - medaglia d'Argento al valor militare per la Resistenza - e operare per una maggiore coesione sociale, lontana da slogan xenofobi e discriminatori e dalla retorica di chi esalta simili carnefici; è più che mai necessaria la modifica al regolamento delle autorizzazioni per la concessione di spazi pubblici nel territorio di Prato, proposta dal comitato Anpi insieme a molte associazioni, sigle sindacali e realtà del volontariato. In linea con altri comuni e capoluoghi italiani infatti riteniamo che le amministrazioni della Repubblica, che hanno prestato giuramento di fedeltà ai valori antifascisti espressi dalla Costituzione, debbano dotarsi di quei presidi utili a concretizzare tale finalità, e auspichiamo pertanto in una prossima risoluzione in merito del Consiglio comunale di Prato".
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