Il Tirreno

Prato

La Palla Grossa si giocherà di pomeriggio: e la polemica s'infiamma

di Vezio Trifoni
Un'azione di gioco della Palla Grossa (foto Batavia)
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Un'azione di gioco della Palla Grossa (foto Batavia)

Prato, nuove tensioni fra Comune di Prato e l'associazione presieduta da Gabriele Villoresi che è rimasto sconcertato dall'orario

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PRATO. La Palla Grossa fa alzare la temperatura già calda in questi giorni a Prato. L'amministrazione ha inviato il nuovo programma al comitato e c'è la conferma che le tre partite di sabato 9, domenica 10 e sabato 16 settembre saranno con inizio alle 18,30. Sull'orario ora ci sarà da discutere come c'è stato per il cambio di location e per tante altre problematiche sorte durante questi mesi.

"Dopo le nostre dichiarazioni e la risposta del Comune ci è stato comunicato, stranamente specificando di non divulgare il contenuto, il nuovo programma modificato dell'evento di settembre che si differenzia dal precedente, definito anche dal vicesindaco Faggi inadeguato, per un'unica novità di cui non conosciamo alcuni fondamentali dettagli, - spiega Gabriele Villoresi, presidente Comitato Gioco della Palla Grossa - ma soprattutto per l'imposizione di dover giocare nel pomeriggio, orario che per motivi di lavoro da parte di molti dei partecipanti, crea un ulteriore grosso disagio e che da tempo pensavamo di aver ben palesato".

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" Non ritengo una motivazione valida per non giocare - interviene il vice sindaco Simone Faggi - la partita deve essere la conclusione di un percorso. L'ex ippodromo dà la possibilità alle tante famiglie presenti di vivere una giornata, anche con i Rioni, per poi seguire la partita e terminare con la cena. Certe volte bisogna accettare anche delle situazioni per far sì che la Palla Grossa sia imprescindibile all'interno del cartellone Prato è Spettacolo. Se non è necessaria allora subentrano altre considerazioni. Purtroppo in questo percorso che dura da due anni e mezzo certe volte non hanno sempre ascoltato".

La risposta del presidente dell'Antico Gioco della Palla Grossa è diversa. "Abbiamo con dispiacere accettato la nuova location, i ritardi e le lacune di un programma deprimente e sottotono che ha creato difficoltà con sponsor e parte dei calcianti, ma nonostante la nostra accondiscendenza ora ci viene imposto un nuovo ostacolo - continua Villoresi - Restiamo dunque perplessi di fronte alle belle frasi dove si conferma la volontà di mantenere viva la Palla Grossa quando i fatti, purtroppo, continuano a creare intoppi e dissapori all'interno del movimento ed aumentano i dubbi sulla reale volontà di portare avanti questo tradizionale gioco pratese. Attendiamo conferma per la data della conferenza stampa".

Le reazioni. "Se l'intenzione dell'amministrazione è quella di non far giocare la palla grossa - afferma Antonio Longo consigliere comunale Energie per l'Italia - che lo dica e che si assuma le proprie responsabilità! La precedente amministrazione ha fatto di tutto per riportare quella che era un'antica tradizione in Città. Può piacere o non piacere ma sta di fatto che tanti volontari si impegnano ormai da qualche anno per il bene della Città e per la valorizzazione delle sue tradizioni.

Non capisco quale sia il problema di andare incontro ai calcianti che ci mettono tanto impegno e tanta passione in maniera del tutto gratuita peraltro. L'area dell'ex-ippodromo è assolutamente inadeguata, difficilmente raggiungibile e con pochi posti auto. E già per la location gli organizzatori di questa antica tradizione erano andati incontro all'amministrazione pur di portare avanti la storia della nostra Città. Si vuole per forza sminuire l'impegno e la disponibilità di chi, con le proprie forze, cerca di tramandare una tradizione importante per Prato pur di arrivare allo scontro. Anzi, si cerca in tutti i modi di far arrivare i calcianti a dover fare un passo indietro, dando loro poi la colpa del fatto che la palla grossa andrà a morire, facendo passare in sordina che questa non è una priorità di questa giunta. È ormai palese che l'intenzione dell'amministrazione è che l'evento vada deserto o quasi di modo da potersi giustificare per le prossime edizioni.

È una pratica oltremodo scorretta rispetto a chi si adopera per il bene della Città e una mancanza di riconoscenza grave. Fossi nei calcianti e nell'organizzazione, boicotterei l'evento, sobbarcando le responsabilità a chi davvero le ha, e cioè una Giunta che non ha intenzione di fare delle tradizioni pratesi, uno dei motivi di vanto della città".

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