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Prato

Chianina e ravioli cinesi Nasce il super ristorante 

Chianina e ravioli cinesi Nasce il super ristorante 

Al centro commerciale dei Gigli è sbarcato “Ai Banchi del Mercato centrale” Duemila metri quadrati, 900 posti a sedere, 17 attività aperte dalle 9 alle 23

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PRATO. “Ai Banchi del Mercato centrale” apre al centro commerciale i Gigli: dopo i successi di Firenze e Roma, arriva anche a Campi Bisenzio la filiera di botteghe artigianali che vende e cucina sul posto le migliori specialità enogastronomiche toscane ed italiane. Da oggi l’eccellenza culinaria sarà ad un passo da Prato e a portata di shopping, dislocata negli spazi della Corte dell’Oste ai Gigli: 2mila metri quadri di superficie, 900 posti a sedere, 17 banchi aperti dalle 9 alle 23 tutti i giorni. Una novità proposta e realizzata da Mercato Centrale, dopo le aperture in San Lorenzo a Firenze e nel centro storico della capitale: nelle intenzioni dei promotori c’è l’idea di rilanciare l’artigianato alimentare di qualità, in un contesto originale come quello dei Gigli. «È una sfida stimolante per noi del Mercato centrale – spiega il presidente Umberto Montano – Siamo già operativi nel cuore di città vivaci come Firenze e Roma. Ai Gigli incontreremo un altro ambiente e altri frequentatori, ma chi l’ha detto che in un centro commerciale si debba rinunciare alla qualità degli artigiani del gusto? Il bello e il buono sono valori irrinunciabili e dunque andiamo avanti in questo entusiasmante progetto». Un occhio alle tradizioni culinarie tipiche delle regioni italiane e l’altro strizzato verso oriente, a sedurre le disponibilità economiche della comunità cinese che risiede nella vicina Prato. Tra le botteghe infatti spicca “Ravioli cinesi” di Agie Zhou, il primo ristoratore cinese che produce ravioli certificati docg. Poi un mix di sapori tipici toscani, dal Lampredotto di Lorenzo Nigro all’hamburger di chianina di Enrico Lagorio, dal tartufo di Luciano Savini alla pescheria Bizzarri, passando per Veg and Veg di Marcella Bianchi fino ad arrivare all’immancabile Enoteca del Chianti classico. Non manca una “spruzzata” di prodotti provenienti dalle altre regioni italiane, come il Gelato di Chiara Cremilla, le Specialità siciliane di Carmelo Pannocchietti, la Pasta fresca di Raimondo Mendolia, la Pizza di Pier Daniele Seu, la Birra della ditta Luigi Moretti, i Carciofi e funghi di Alessandro Conti e Gabriele La Rocca, e ancora il Trapizzino di Stefano Callegari, la Macelleria di Fuasto Savigni, il Pane di David Bedu, la Caffetteria di Mondicaffè. Un assemblaggio di botteghe artigiane impegnato sulla vendita dei prodotti ma soprattutto sulla preparazione e sulla somministrazione. «Qui ai Gigli abbiamo puntato più sulla somministrazione dei cibi, anche se è presente pure la vendita al dettaglio» commenta uno degli ideatori, Claudio Cardini.

Vittorio Vannucci

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