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Prato

Sequestrato patrimonio milionario dei rom. Il Comune gli aveva assegnato un alloggio temporaneo - Video

La guardia di Finanza davanti alla casa degli Ahmetovic in via dei Pioppi
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La guardia di Finanza davanti alla casa degli Ahmetovic in via dei Pioppi

Prato, blitz all'alba della Guardia di finanza sul tesoro fatto di immobili, preziosi e denaro accumulato da cinque famiglie

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PRATO. Oggetti preziosi, appartamenti e denaro per un ammontare di 2 milioni e mezzo di euro. E’ il patrimonio milionario della famiglia rom Ahmetovic di Prato, allargata attraverso vari gradi di parentela ad altri quattro cognomi, che la Guardia di Finanza ha messo sotto sequestro all’alba di questa mattina, mercoledì 21 , in varie zone della città. L’operazione “falsi poveri”, così l’hanno denominata le Fiamme gialle, è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa in Procura dal procuratore capo Giuseppe Nicolosi e dal comandante provinciale della Guardia di finanza Amedeo Farruggio. L’inchiesta è stata condotta dai sostituti Lorenzo Gestri e Antonio Sangermano.

LA FINTA POVERA HA UN TESORO IN BANCA

Il decreto di sequestro finalizzato alla confisca, emesso dalla sezione del Tribunale di Prato, è arrivato a conclusioni delle indagini svolte dal Nucleo di Polizia tributaria su proposta vanzata - quale misura di prevenzione patrimoniale - su conforme richiesta dei pubblici ministeri Antonio Sangermano e Lorenzo Gestri coordinati dal procuratore della Repubblica di Prato Giuseppe Nicolosi, dopo aver valutato "la perdurante pericolosità sociale di sette appartenenti allo stesso nucleo familiare di etnia Rom che nel tempo, servendosi anche di prestanome, sono riusciti a disporre di beni per un valore evidentemente sproporzionato rispetto ai redditi percepiti e dichiarati. Ad accendere i riflettori sulle evidenze patrimoniali accumulate in un arco temporale di ben tre lustri sono state le intense indagini che hanno messo alla luce la mancata dimostrazione della legittima provenienza dei beni nella disponibilità de cittadini rom, la manifesta sproporzione tra il patrimonio accumulato dagli stessi e dai propri nuclei familiari (altri 8 soggetti) per un valore di 2,4 milioni di euro, l'approfondimento di 16 operazioni bancarie classificate "sospette" dalla Banca d'Italia ed inviate al reparto pratese dal Nucleo speciale Polizia Tributaria di Roma. A due rom il Comune di Prato aveva addirittura assegnato un alloggio popolare perché indigente". 

Numerose le perquisizioni delegate dalla Procura della Repubblica di Prato finalizzate alla ricerca di ulteriori elementi probatori circa il ricorso all'uso del prestanome per l'intestazione fittizia di beni mobili ed immobili.

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La famiglia e il patrimonio. Al centro della famiglia, considerata la capostipite, c'è Djula Ahmetovic, considerata "preposto", ovvero beneficiaria principale anche se i beni risultano intestati ad altri parenti. Stesso ruolo per i quattro figli della donna: Delija Halilovic, Alessandro Ahmetovich, Patrizia Ahmetovic e Valter Ahmetovich. Con un meccanismo di scatole cinesi che coinvolge altri 9 parenti, il patrimonio familiare accumulato e sotto sequestro ammontare a 2 milioni 412 mila euro, comprendendo 7 beni immobili, 12 conti correnti, 10 libretti postali nominativi, 7 carte prepagate, 4 conti depositi, 2 cassette di sicurezza, 3 polizze vita e 2 depositi titoli.

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Le reazioni. Aldo Milone, capogruppo di Prato Libera e sicura, ha presentato un question time per chiedere il motivo e i criteri che sono stati utlizzati per assegnare alla famiglia Ahmetovic una casa popolare.

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La spiegazione del Comune. Nel merito dell'inchiesta condotta dalla Procura di Prato con la Guardia di Finanza nucleo di Polizia Tributaria il Comune di Prato specifica che Djula Ahmetovic e Patrizia Ahmetovic non sono assegnatarie di case popolari, ma usufruiscono di un alloggio temporaneo dopo l'allontanamento da viale Marconi dove occupavano abusivamente un terreno pubblico. Gli estremi per l'assegnazione di alloggio temporaneo sono legati a due requisiti: l'aver presentato un Isee pari a zero e per Djula Ahmetovic l'età avanzata, mentre per Patrizia Ahmetovic il grave stato di salute. Al momento in cui le autorità competenti comunicheranno il venir meno di uno dei requisiti le signore Ahmetovic verranno immediatamente private dell'alloggio.

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