Gioco
Un furgone carico di euro falsi
Sotto i mobili di un finto trasloco trovati 56.000 euro di monete da 2 euro. Arrestato il cinese alla guida
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PRATO. Un furgone carico di monete da 2 euro false per un ammontare di oltre 56mila euro, è stato fermato domenica sera intorno alle 20 dai carabinieri di Prato. Alla guida un cinese di 46 anni, regolarmente residente a Prato. Una prima pattuglia dei carabinieri del Radiomobile ha cercato di fermare il furgone nel parcheggio del Mc Donald per un controllo di routine. Ma il conducente non si è fermato all'alt, proseguendo sulla Declassata verso l'autostrada. È partito l'inseguimento e i carabinieri hanno avvisato per radio un'altra pattuglia, che subito dopo ha fermato il cinese col furgone mentre era al casello per prendere il biglietto dell'autostrada Firenze-Mare.
I carabinieri hanno perquisito il furgone trovando diversi mobili nell'ampio vano bagagli. Sotto ai mobili, però, c'erano dei grossi scatoloni molto pesanti, che hanno decisamente incuriosito i militari. La sorpresa è arrivata quando, all'interno delle scatole, i carabinieri hanno trovato tantissime monete da 2 euro custodite in cilindri di carta. Da un attento esame è risultato che si trattava di monete false. In particolare, il disegno dell'Europa risultava visibilmente grossolano, con le coste meno particolareggiata e, per esempio, l'Irlanda disegnata in modo sproporzionata rispetto all'originale. Mancavano anche i puntini sopra ciascuna nazione europea, che contraddistinguono i 2 euro originali.
In tutto sono stati rivenuti nel furgone 27.000 pezzi, poi sequestrati. Il cinese, che ha solo piccoli precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione di monete contraffatte. Gli inquirenti sono però coinvinti di aver scoperchiato un pentolone e che dalle indagini possa emergere un traffico di monete false, forse, con smercio internazionale. Il cinese si è giustificato dicendo di non sapere nulla delle monete e di aver preso il furgone, intestato alla moglie, per aiutare un amico in un trasloco. Gli scatoloni li avrebbe presi perché erano insieme ai mobili nell'appartamento dell'amico.
Una versione alla quale gli inquirenti non credono affatto. Il pm Lorenzo Boscagli ha aperto un'inchiesta affidando le indagini ai carabinieri del Nucleo investigativo di Prato con l'ausilio dei militari del Nucleo anti-sofisticazione di Roma. Come ha sostenuto il comandante provinciale dei carabinieri Marco Grandini nel corso della conferenza stampa per illustrare l'operazione, si tratta di uno dei primi casi in Italia di falsificazione di monete, anziché banconote. In particolare, le monete da 2 euro sono ritenute particolarmente difficili da riprodurre e, rispetto alle banconote, vengono accettate senza problemi dalle macchinette scambiasoldi e nelle slot machine. Gli inquirenti pensano che il cinese sia solo un corriere e stanno verificando se anche la stamperia dove vengono falsificate in modo così raffinato quelle monete da 2 euro si trovi a Prato.
Francesco Albonetti
I carabinieri hanno perquisito il furgone trovando diversi mobili nell'ampio vano bagagli. Sotto ai mobili, però, c'erano dei grossi scatoloni molto pesanti, che hanno decisamente incuriosito i militari. La sorpresa è arrivata quando, all'interno delle scatole, i carabinieri hanno trovato tantissime monete da 2 euro custodite in cilindri di carta. Da un attento esame è risultato che si trattava di monete false. In particolare, il disegno dell'Europa risultava visibilmente grossolano, con le coste meno particolareggiata e, per esempio, l'Irlanda disegnata in modo sproporzionata rispetto all'originale. Mancavano anche i puntini sopra ciascuna nazione europea, che contraddistinguono i 2 euro originali.
In tutto sono stati rivenuti nel furgone 27.000 pezzi, poi sequestrati. Il cinese, che ha solo piccoli precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione di monete contraffatte. Gli inquirenti sono però coinvinti di aver scoperchiato un pentolone e che dalle indagini possa emergere un traffico di monete false, forse, con smercio internazionale. Il cinese si è giustificato dicendo di non sapere nulla delle monete e di aver preso il furgone, intestato alla moglie, per aiutare un amico in un trasloco. Gli scatoloni li avrebbe presi perché erano insieme ai mobili nell'appartamento dell'amico.
Una versione alla quale gli inquirenti non credono affatto. Il pm Lorenzo Boscagli ha aperto un'inchiesta affidando le indagini ai carabinieri del Nucleo investigativo di Prato con l'ausilio dei militari del Nucleo anti-sofisticazione di Roma. Come ha sostenuto il comandante provinciale dei carabinieri Marco Grandini nel corso della conferenza stampa per illustrare l'operazione, si tratta di uno dei primi casi in Italia di falsificazione di monete, anziché banconote. In particolare, le monete da 2 euro sono ritenute particolarmente difficili da riprodurre e, rispetto alle banconote, vengono accettate senza problemi dalle macchinette scambiasoldi e nelle slot machine. Gli inquirenti pensano che il cinese sia solo un corriere e stanno verificando se anche la stamperia dove vengono falsificate in modo così raffinato quelle monete da 2 euro si trovi a Prato.
Francesco Albonetti
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