Italia
Organi animali forse residui di macellazione
Prato, spunta un’ipotesi sull’inquietante ritrovamento avvenuto domenica 18 giugno lungo la ciclabile del Bisenzio
PRATO. Sarà il medico anatomo-patologo Brunero Begliomini ad analizzare gli organi animali trovati domenica 18 sotto un albero lungo la pista ciclabile di via Amendola, tra il Bisenzio e La Pietà. Un cuore, un fegato e un polmone racchiusi in sacco nero di plastica. Organi dalle dimensioni potenzialmente umane, anche se gli inquirenti propendono per una versione meno macabra: probabilmente sono di un animale e sono stati lasciati lì dopo una macellazione abusiva. Spiegazione che potrà essere confermata o meno dalle indagini, affidate dal pm Lorenzo Boscagli, di turno domenica pomeriggio quando è avenuto il ritrovamento.
Quello che sicuramente l’analisi del laboratorio di anatomia patologica sarà in grado di stabilire, e se siano umani - nel quale caso si prefigurerebbe un inquietante caso di omicidio o, come minimo, di occultamente di cadavere - o appartengono davvero ad un animale. I resti organici devono essere refrigerati per un certo periodo nel freezer del laboratorio, perché sono stati trovati in avanzato stato di decomposizione e il perito medico non è in grado di analizzarli subito.
È stato proprio il cattivo odore ad attirare l’attenzione di un cittadino e del suo cane, che passeggiavano domenica pomeriggio intorno alle 16,30 nei giardini lungo il Bisenzio. Quel sacco nero, altrimenti, poteva sembrare un qualunque sacco della spazzatura gettato ai margini del sentiero ciclo-pedonale, come tanti se ne vedono. Ma l’odore nauseabondo era troppo forte anche per normali residui organici da rifiuto domestico. L’ipotesi della macellazione abusiva è ritenuta verosimile perché, a quanto pare, non sarebbe la prima volta che accade.
Più improbabile, invece, anche se non del tutto da escludere, la probabilità di un rito tribale, magari di una messa nera in cui si utilizzano resti di animali. Peraltro organi dal significato simbolico importante e atavico come un cuore, un polmone e il fegato. Oppure anche solo di uno scherzo di qualche buontempone, che ha lasciato il sacco nero ben in vista perché fosse scoperto subito e divertirsi in seguito nel leggere la notizia. (f.a.)
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