La manifestazione
I sindacati: «Decisione presa unilateralmente»
Il nuovo regolamento sul divieto anti-fumo non lascia indifferenti Cgil e Cisl visto che andrebbe a incidere sull’orario di lavoro e sull’organizzazione del servizio sanitario senza il confronto...
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Il nuovo regolamento sul divieto anti-fumo non lascia indifferenti Cgil e Cisl visto che andrebbe a incidere sull’orario di lavoro e sull’organizzazione del servizio sanitario senza il confronto sindacale. «Non discutiamo l’applicazione delle norme anti-fumo – sostiene Massimo Cataldo della Cisl-Fp di Firenze e Prato – ma dobbiamo stigmatizzare il comportamento aziendale che ha eluso il confronto con le organizzazioni sindacali. Inoltre non sono state rese note tutte le aree riservate al fumo – continua Cataldo – Abbiamo richiesto una revisione della delibera». Per la Fp-Cgil il problema del mancato confronto con le organizzazioni sindacali rasenta il comportamento anti sindacale. «La timbratura dell’uscita per la pausa fumo implica la revisione degli accordi sull’orario di lavoro – sostiene Sandro Malucchi della Fp-Cgil (nella foto) – e ciò può avvenire esclusivamente coinvolgendo le rappresentanze sindacali. Le decisioni non possono essere prese unilateralmente dall’Asl». Per legge, quando il turno giornaliero eccede il limite delle sei ore, il lavoratore deve beneficiare di una pausa di durata non inferiore a dieci minuti.
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