Sicurezza
Musica, teatro e incontri per la giornata del migrante
Prato, si parte la sera di lunedì 19 alle 21,15 in biblioteca Lazzerini con uno spettacolo tratto da Eschilo e Pasolini dove i protagonisti sono i richiedenti asilo
PRATO. Per il terzo anno anche a Prato si svolge la giornata del rifugiato. Per l'edizione 2017 gli eventi sono iniziati lunedì 19 giugno e andranno avanti fino al 21 e vedono la collaborazione tra Comune, Arci e Fondazione Santa Rita. «Momenti importanti – sottolinea il vice sindaco Simone Faggi – che hanno un valore politico determinante perché la protezione internazionale è un valore da diffondere e, senza minimizzare le difficoltà che ci sono, siamo convinti che un diritto è un diritto al di là di dove si nasce. Saranno, dunque, tre giorni per valorizzare i percorsi di accoglienza, per sensibilizzare quanto accade nel Mediterraneo e per ribadire che lo Ius Soli da noi è in ritardo di una decina d'anni, un invito quindi al governo e al Parlamento perché chi è nato in questo territorio sia cittadino della nazione».
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Il primo appuntamento della giornata del rifiugiato (lunedì 19 alle 21,15) è alla Corte delle Sculture dove i migranti ospitati a Prato metteranno in scena uno spettacolo tratto da scritti di Eschilo e Pasolini. «Un percorso – precisa Roberto Macrì della Fondazione Santa Rita – che ha visto anche una riflessione sui testi». L'altro appuntamento, sempre curato dal Santa Rita, è per oggi alle ore 9,30 presso la sede della Fondazione. Si tratta di un convegno aperto sulla dimensione spiriturale del migrante dove interverranno sia laici sia vari esponenti di diversi credo religiosi.
«Nel pomeriggio poi – aggiunge Macrì – dato che i migranti sono giovani, presso il campo sportivo 'Vittorio Rossi' di viale Galilei si disputerà un triangolare di calcio. In campo ci saranno la squadra juniores del Coiano-Santa Lucia, quella mista formata da allenatori e genitori degli juniores e poi quella dei profughi che svolgono anche attività di tipo calcistico».
Enrico Cavaciocchi, presidente provinciale Arci, spiega come l'Arci abbia voluto festeggiare i suoi 60 anni dalla nascita insieme alla giornata del rifiugiato. «Volevamo un qualcosa di aperto a tutta la città» precisa Cavaciocchi. Così mercoledì 21 a Officina giovani prima (ore 18) si terrà l'incontro sulla nuova legge sui minori stranieri non accompagnati, poi la fase ricreativa con il laboratorio musicale tenuto da Massimo Altomare insieme ai profughi.
In serata concerto del gruppo “Assalti frontali”. A Prato i migranti sono: 52 quelli degli Sprar, ovvero nel sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (“Di questi – precisa Faggi – quasi tutti hanno ottenuto il riconoscimento”) e poi ci sono i 750 profughi presso i centri di accoglienza straordinaria (Cas).
Azelio Biagioni
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