Il Tirreno

Prato

Piazza Duomo diventa area pedonale 

di Pasquale Petrella
Piazza Duomo diventa area pedonale 

Fioriere, panchine e pilomat chiuderanno le vie di accesso. Resterà aperta per una questione di sicurezza via Mazzoni

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PRATO. Dal 23 giugno prossimo piazza del Duomo diventa area pedonale e nessun mezzo potrà accedervi se non negli orari e nei modi consentiti. A dichiararlo è stato l’assessore all’Ambiente e alla Mobilità, Filippo Alessi che per spiegare tutti i cambiamenti è stato supportato dai dirigenti del Comune, Daniele Puccianti e Alessandro Malvizzo.

Fioriere, panchine e pilomat saranno utilizzati per chiudere le varie strade che permettono adesso ai veicoli di accedere alla piazza. L’unica strada che non avrà ostacoli ma solo un cartello di divieto di accesso sarà via Mazzoni, con l’obbligo per i veicoli di fermarsi all’altezza di via dell’Accademia o di proseguire lungo quella deviazione. «È stato deciso di non chiuderla con fiorire o altri ostacoli del genere per una questione di sicurezza perché si tratta di una strada abbastanza stretta e quindi non sarebbe stato opportuno metterci delle barriere» sottolinea l’assessore Alessi.

«Prato è la città con la più piccola area pedonale d’Italia – ha sottolineato l’assessore – Finora avevamo solo piazza delle Carceri e si è trattato di un esperimento ben riuscito che ha visto il parere positivo anche dei residenti. Anche questo ci ha spinti a pedonalizzare piazza del Duomo con la certezza che anche qui i residenti e tutti i cittadini apprezzeranno questa scelta che darà decoro alla nostra piazza più importante».

«Finora per i veicoli, piazza del Duomo è stata un’area libera con flusso trasversale, la si poteva percorrere in tutte le direzioni con grossi rischi per i pedoni – continua Alessi – Dal 23 giugno nessun veicolo ci potrà più accedere. E per questo l’ingresso da Largo Carducci sarà chiuso con fioriere e panchine, via della Sirena sarà chiusa con i pilomat che però resteranno abbassati dalle 6, 30 alle 9, 30 per permettere ai fornitori e ai commercianti della piazza di poter scaricare le loro merci, così come ai residenti di trasportare eventuali carichi pesanti. Ci saranno fioriere anche a chiudere via Santo Stefano all’altezza del Duomo, ad impedire l’ingresso dei veicoli da quella parte».

E poi l’assessore passa a motivare il perché dell’uso delle fioriere. «Si tratta di strutture leggere che possono essere facilmente rimosse con il camion gru. Questo ci permette di aprire la strada senza grandi spese nelle occasioni in cui serve liberarla. Mi riferisco ad esempio a quando verrà fatto il corteggio storico o altre situazioni simili».

«La pedonalizzazione di piazza Duomo è un’operazione di decoro perché con le fioriere, le panchine e i nuovi lampioni andiamo a creare uno scenario che può essere di stimolo per i privati che vogliano investire in questa piazza. Ci auguriamo che diventi una piazza vissuta come lo sono le piazze del Duomo in tutte le altre città, con uno sviluppo del commercio e di tutto ciò che possa servire per farla frequentare dai cittadini».

E poi la chiusura. «Mi piacerebbe tanto vedere piazza del Duomo frequentata dai bambini col triciclo o col pallone, coi genitori che possono anche distrarsi perché non avranno veicoli pericolosi nelle vicinanze».

Infine un accenno al costo. «Non abbiamo una stima esatta di quanto sia costato fare queste modifiche perché fanno parte dell’appalto da quattrocentomila euro assegnato in un unico capitolo per il rifacimento anche di piazza San Niccolò e di via San Michele». Tre interventi quindi per un costo complessivo di quattrocentomila euro.

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