La manifestazione
Importa illegalmente dalla Cina luci a led pericolose
La Guardia di finanza stronca al confine con la Slovenia un traffico illecito che fa capo a un grossista con sede a Prato
PRATO. Faceva capo a un grossista cinese di Prato un traffico di importazione illegale di luci a led pericolose sequestrate dalla Finanza in Friuli. In particolare, sono state sequestrate dai finanzieri della Compagnia di Gorizia, nel corso di un posto di controllo nei pressi del casello autostradale Trieste-Lisert, ottomila luci a led non conformi, pericolose e prive delle dichiarazioni Ue. Sono state trovate a bordo di un autoarticolato proveniente dalla Slovenia, suddivise in 912 colli. La merce, dopo essere giunta dalla Cina attraverso il porto sloveno di Capodistria, era stata sdoganata in Repubblica Ceca da una società con sede a Praga e da qui condotta in Italia, per essere trasferita in provincia di Napoli, dove una ditta del capoluogo partenopeo l'aveva acquistata.
Le successive indagini, con alcune perquisizioni domiciliari eseguite tra le province di Roma e Prato, hanno consentito inoltre di accertare il coinvolgimento di un soggetto di nazionalità cinese, residente a Roma, titolare di una ditta con luogo d'esercizio a Prato, il quale aveva assunto il ruolo di "intermediario" tra l'importatore di Praga e la ditta napoletana. Importatore e intermediario sono stati denunciati all'Autorità Giudiziaria di Gorizia.
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