Sicurezza
fumata nera
Bpvi, la procedura è chiusa senza accordi sindacali
PRATO. I sindacati Fabi – First Cisl – Fisac Cgil e Unisin del Gruppo Banca Popolare di Vicenza fanno sapere che, dopo due mesi di trattative ed un serrato ed articolato confronto si è chiusa, senza...
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PRATO. I sindacati Fabi – First Cisl – Fisac Cgil e Unisin del Gruppo Banca Popolare di Vicenza fanno sapere che, dopo due mesi di trattative ed un serrato ed articolato confronto si è chiusa, senza un accordo, la procedura sulla riorganizzazione della direzione generale di Banca Nuova e la riduzione dei costi di gruppo.
«Non poteva finire in modo diverso - è il commento sindacale - Lo scenario mutato e peraltro tutto da decifrare, ha consigliato di non assumere nessuna iniziativa. In questo momento infatti è opportuno mantenere l’utilizzo dell’istituto della solidarietà, così come previsto dalla contrattazione nazionale, quando la situazione e gli obiettivi saranno più chiari». Su Banca Nuova l’azienda ha confermato l’intenzione di effettuare delle verifiche puntuali sulle strutture e sui processi organizzativi ed operativi. Solo al termine di queste azioni ricognitive le risultanze verranno portate all’attenzione delle scriventi organizzazioni sindacali.
Frattanto la Consob ha pubblicato le prime 6 decisioni dell'Arbitro per le controversie finanziarie nei confronti di intermediari, con 5 ricorsi di investitori accolti e uno respinto. Si tratta di 3 casi di "scavalcamenti", ossia di vendita di azioni non rispettando l'ordine cronologico dell'inserimento degli ordini e di due di "credito baciato", concesso cioé in cambio di acquisto di azioni dell'emittente, scorrettezze emerse nella vicenda delle banche venete (Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca), anche se nelle decisioni degli arbitri non compaiono i nomi dei soggetti coinvolti. L'importo corrispettivo da riconoscere ai ricorrenti da parte degli intermediari è di circa 100.000 euro.
«Non poteva finire in modo diverso - è il commento sindacale - Lo scenario mutato e peraltro tutto da decifrare, ha consigliato di non assumere nessuna iniziativa. In questo momento infatti è opportuno mantenere l’utilizzo dell’istituto della solidarietà, così come previsto dalla contrattazione nazionale, quando la situazione e gli obiettivi saranno più chiari». Su Banca Nuova l’azienda ha confermato l’intenzione di effettuare delle verifiche puntuali sulle strutture e sui processi organizzativi ed operativi. Solo al termine di queste azioni ricognitive le risultanze verranno portate all’attenzione delle scriventi organizzazioni sindacali.
Frattanto la Consob ha pubblicato le prime 6 decisioni dell'Arbitro per le controversie finanziarie nei confronti di intermediari, con 5 ricorsi di investitori accolti e uno respinto. Si tratta di 3 casi di "scavalcamenti", ossia di vendita di azioni non rispettando l'ordine cronologico dell'inserimento degli ordini e di due di "credito baciato", concesso cioé in cambio di acquisto di azioni dell'emittente, scorrettezze emerse nella vicenda delle banche venete (Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca), anche se nelle decisioni degli arbitri non compaiono i nomi dei soggetti coinvolti. L'importo corrispettivo da riconoscere ai ricorrenti da parte degli intermediari è di circa 100.000 euro.
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