Il Tirreno

Prato

Notte di terrore a Poggio a Caiano: fidanzati minacciati dai banditi

di Giulia Catarzi
Una pattuglia dei carabinieri
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Una pattuglia dei carabinieri

Tre rapinatori incappucciati li hanno attesi al rientro nella villa e li hanno costretti a disinserire l'antifurto. L'allarme è stato dato dalla madre che si è rifugiata dai vicini: "Ho visto un uomo che puntava la pistola contro mia figlia". Presi due Rolex

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PRATO. Momenti interminabili, impossibili da dimenticare, quelli vissuti da una famiglia di Poggio a Caiano rimasta vittima di una rapina a mano armata nella tarda serata di domenica 10 giugno. Era da poco passata la mezzanotte quando la figlia dei padroni di casa, rientrando con il fidanzato, è stata sorpresa da tre uomini incappucciati che, dopo aver colpito lei con una pistola taser e preso a botte lui, è stata costretta a disinserire l’allarme e aprire la porta dell’abitazione, una villetta che si trova nella zona di via del Granaio. Una volta all’interno, i due giovani, 21 anni lei e 23 lui, sono stati chiusi in una stanza con uno dei rapinatori: è stato proprio in quel momento che la madre della ragazza, rientrando, ha visto da fuori una scena che non cancellerà mai dalla sua mente.

“Dalla finestra ho visto un uomo incappucciato con una pistola in mano, e mia figlia lì accanto, che mi gridava di scappare – racconta la donna, che per ragioni di sicurezza chiede di mantenere l’anonimato – non so come ha fatto ad avere il sangue freddo di urlare, sono stati momenti indescrivibili. Rivedo continuamente quegli istanti davanti ai miei occhi”.

Fortuna vuole che i tre malviventi a quel punto abbiano deciso di scappare, portandosi via soltanto gli orologi Rolex che la coppia aveva al polso, ma quei lunghissimi minuti di terrore saranno difficili da superare. “Purtroppo intorno alla nostra abitazione ci sono i campi, quindi, complice il buio, queste persone hanno potuto appostarsi e aspettare indisturbate che rientrassimo – racconta ancora la donna – Abitualmente lasciamo l’auto nel campo di fronte a casa, fuori dal cancello, ed è stato proprio lì che ci aspettavano. Mia figlia è stata colpita subito con la pistola elettrica, il suo fidanzato massacrato di botte: adesso viviamo con il terrore, non ci sono altre parole. Personalmente sono sicura che rivedrò per sempre la scena che mi sono trovata di fronte al mio arrivo, quell’uomo con il cappuccio, la pistola puntata contro mia figlia”.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Poggio a Caiano, ma i tre malviventi si erano già allontanati. Intanto per questa famiglia sarà difficile tornare alla vecchia tranquillità: “Non ci sentiamo più al sicuro, neanche in casa nostra. Con tutto quello che si sente oggi, possiamo anche dire che in fondo è andata bene, ma non viviamo più, abbiamo paura”, conclude infatti la padrona di casa, ancora molto scossa per l’accaduto. Il fidanzato della figlia si è fatto medicare per un colpo in testa ricevuto da uno dei banditi ed è stato giudicato guaribile in dieci giorni.

Ai carabinieri del Nucleo investigativo al momento non risulta che i banditi avessero anche una pistola. Erano armati di bastone, taser (la pistola elettrica di cui parla la madre) e un cacciavite. Si sospetta ci fosse un quarto membro della banda a fare da palo in un'auto nelle vicinanze. I due giovani hanno detto che i banditi parlavano italiano ma con uno strano accento e dunque non è detto che siano italiani.

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