Gioco
il caso
Il condominio in via Roncioni “seppellito” dall’immondizia altri
PRATO. Codomini attenti alla raccolta differenziata, cittadini, al contrario, che se ne approfittano. E’ il caso sollevato da una residente in via Marco Roncioni che correda la lettera con delle...
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PRATO. Codomini attenti alla raccolta differenziata, cittadini, al contrario, che se ne approfittano. E’ il caso sollevato da una residente in via Marco Roncioni che correda la lettera con delle immagini.
«Abito in via Marco Roncioni, condominio 119/b-119/C a Prato - scrive al Tirreno Marzia Giovannetti - Noi condomini rispettiamo le regole che ci sono state indicate dai formatori dell'Alia, per l'ambiente in generale e per mantenere decorosi i luoghi che ci circondano, con i quali siamo quotidianamente a contatto - continua la lettera - Il nostro condominio, ubicato all'interno di un'area privata ad uso pubblico, rimane nascosto e questo, forse, ha fatto sì che molte persone ne abbiano approfittato per depositare rifiuti, ingombranti e non, al di fuori dei nostri cassonetti, talvolta anche all'interno».
Una situazione che viene registrata quotidianamente. «Solitamente queste persone arrivano in auto, lasciano i loro rifiuti velocemente e ripartono. A parte il discorso delle eventuali multe che potrebbero essere fatte al condominio e che neanche prendo in considerazione, vista la situazione che si è creata non per irresponsabilità o sciatteria da parte nostra, io scrivo per dare voce all'indignazione di tutti noi condomini costretti a subire questo degrado - aggiunge la signora Giovannetti - Ci affacciamo al balcone e vediamo il bello spettacolo di una discarica a cielo aperto. La raccolta differenziata è un dovere civico, ma le modalità con le quali è stata messa in atto sono quantomeno inadeguate. Credo che si debba prendere atto di questa realtà e che sia doveroso apportate dei cambiamenti sulla modalità di raccolta, specialmente per i grandi condomini».
«Abito in via Marco Roncioni, condominio 119/b-119/C a Prato - scrive al Tirreno Marzia Giovannetti - Noi condomini rispettiamo le regole che ci sono state indicate dai formatori dell'Alia, per l'ambiente in generale e per mantenere decorosi i luoghi che ci circondano, con i quali siamo quotidianamente a contatto - continua la lettera - Il nostro condominio, ubicato all'interno di un'area privata ad uso pubblico, rimane nascosto e questo, forse, ha fatto sì che molte persone ne abbiano approfittato per depositare rifiuti, ingombranti e non, al di fuori dei nostri cassonetti, talvolta anche all'interno».
Una situazione che viene registrata quotidianamente. «Solitamente queste persone arrivano in auto, lasciano i loro rifiuti velocemente e ripartono. A parte il discorso delle eventuali multe che potrebbero essere fatte al condominio e che neanche prendo in considerazione, vista la situazione che si è creata non per irresponsabilità o sciatteria da parte nostra, io scrivo per dare voce all'indignazione di tutti noi condomini costretti a subire questo degrado - aggiunge la signora Giovannetti - Ci affacciamo al balcone e vediamo il bello spettacolo di una discarica a cielo aperto. La raccolta differenziata è un dovere civico, ma le modalità con le quali è stata messa in atto sono quantomeno inadeguate. Credo che si debba prendere atto di questa realtà e che sia doveroso apportate dei cambiamenti sulla modalità di raccolta, specialmente per i grandi condomini».
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