Il Tirreno

Prato

Il segreto di Guido Nardin, clown e giocoliere: «Ho imparato da Paperino»

di Francesca Vattiata
Il segreto di Guido Nardin, clown e giocoliere: «Ho imparato da Paperino»

L'artista questa estate sarà protagonista del Festival delle Colline e di Officina Ridens

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PRATO. La prima volta è successa per caso, a dieci anni: è salito sul palco durante uno spettacolo visto con la scuola e da quel giorno ha deciso che quella sarebbe stata la posizione da cui guardare il mondo. Da allora Guido Nardin, l’artista friulano che ha scelto Prato come città d’adozione, ha solcato il palco migliaia di volte sviluppando in forme sempre nuove la sua variegata formazione artistica fino ad arrivare a festeggiare, proprio quest’anno, i venti anni di attività. E proprio sul palco festeggerà il ventennale della sua carriera artistica, prima con due nuovi debutti all’estero (in Slovacchia e Repubblica Ceca, mentre “Rio Boom Boom” ha debuttato in Spagna quest’anno) e poi di nuovo sul palco di Prato dove presenterà “Rio boom boom” e un nuovo atteso show dal titolo “Giuseppe van Mozart” inserito nel cartellone del Festival delle Colline (con la Co-produzione Comune di Prato e Festival delle Colline).

Passando dalla recitazione al mimo, dall’equilibrismo alla giocoleria, Nardin in tanti anni di attività ha ben presto trovato la sua naturale forma di comunicazione capace di rappresentarlo meglio, il clown. Da lì, da un naso rosso, è ripartito per sviluppare, perfezionare e sintetizzare sempre di più la sua comunicazione artistica, lavorando su linguaggi sempre nuovi e su nuovi schemi espressivi ben sapendo che non bastano un naso rosso e un ukulele per fare un buon clown.

«Un clown infatti – racconta Nardin – è un modo di essere, un modo di vivere, ma dietro ogni personaggio c’è moltissimo studio, moltissima tecnica. C’è un linguaggio da rispettare, c’è il corpo che deve assumere un atteggiamento preciso, insomma ci sono delle regole che vanno studiate. E così – conclude – io sono andato a studiarle tutte queste regole, sia all’estero, sia in Italia, tanto da poter sviluppare un linguaggio artistico internazionale».

Ha così creato personaggi innovativi come Ugo Sanchez Jr. , in cui prende spessore anche un impercettibile battito di ciglia, realizzando uno spettacolo che porta in tourneé da anni in Italia e all’estero, continuando a cercare ispirazione in tutto ciò che lo circonda, perfino dai personaggi dei fumetti, come Paperino di Walt Disney. «Da Paperino – spiega sorridendo – ho ripreso la capacità di trasformare l’ordinario e le cose quotidiane in catastrofi, rovesciando tutto in comicità».

Non a caso, proprio qualche mese fa è stato protagonista di un singolare fuori programma durante la presentazione del suo ultimo spettacolo “Rio boom boom” proprio sul palco di Officina Giovani: un malore in scena lo ha costretto ad abbandonare lo spettacolo riuscendo a creare, ugualmente, comici retroscena, tra cui uno spettatore che è rimasto ammanettato sul palco mentre Nardin veniva trasportato via in ambulanza. Negli ultimi sette anni ha girato il mondo a seguito dello “Slava’s Snow Show”, uno spettacolo che da decenni, con la sua potenza magica, incanta il pubblico di ogni età e di ogni luogo.

«Slava è uno dei migliori clown al mondo – racconta – Subito dopo aver visto il suo spettacolo ho detto: “io voglio fare questo spettacolo”. La prima volta che ho lavorato con lui eravamo a Venezia e mi ha buttato in strada per fare la promozione dello spettacolo durante il carnevale. Alla fine dello spettacolo mi ha chiesto di rimanere nel cast per il tour italiano. È stata davvero una grande emozione e avere la possibilità di emozionare altre persone è grandioso: è il nocciolo del mio lavoro. Con lo “Slava’s Snow Show” ho fatto il tour in Sud Africa ed è stato bellissimo».

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Per i suoi vent’anni di attività presenterà a Prato nuovi progetti artistici: il primo in collaborazione con il fotografo pratese Antonello Tofani, che ha lanciato un progetto intitolato “Inganna l’arte e mettila da parte”, che prevede la pubblicazione di rifacimenti di opere d’arte famose in cui Nardin interpreterà il personaggio di un quadro.

La seconda novità riguarda il nuovo spettacolo “Giuseppe Van Mozart” che sarà presentato in anteprima nel mese di luglio (26 luglio) nel cartellone del “Festival delle Colline”. Si tratta di uno spettacolo di clown e musica classica, realizzato insieme a Carlo Moreno Volpini, direttore d’orchestra e arrangiatore, e quindici musicisti della Camerata Strumentale della città di Prato. Da tre anni è direttore artistico di “Officina Ridens”, la rassegna tutta pratese che propone spettacoli esplorando tutte le forme della comicità. Nardin è anche curatore della rassegna “Officina Ridens Open Air”, che partirà a giugno alla Corte delle Sculture.

 

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