Sicurezza
Consulenze per il patrimonio edilizio
Uno sportello di Confartamministratori nella sede di Confartigianato Imprese Prato
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PRATO. Due temi molto sentiti: patrimonio edilizio e quello del rischio sismico sono stati affrontati nel corso del convegno “Dal sisma bonus al bonus energia: miglioramento e adeguamento del patrimonio edilizio privato e condominiale” che ha sancito l’apertura presso Confartigianato Imprese Prato di una sede di consulenza gratuita da parte di Confartamministratori, la sigla in ambito Confartigianato che riunisce gli amministratori di condominio. Il Patrimonio edilizio e il rischio sismico, nella provincia di Prato, non sono tematiche da anno zero, ma certamente il lavoro non manca per mettere in sicurezza gli edifici sia civili che industriali. Un appuntamento che ha richiamato un folto pubblico, prevalentemente composto da professionisti del settore, che ha letteralmente affollato l’auditorium di Confartigianato dove si sono alternati numerosi e competenti relatori, tra i quali Gianfranco Simoncini, consigliere delegato del presidente della Regione, che hanno affrontato il tema da diversi punti di vista. «Il nostro interesse non è quella di creare un’associazione autoreferenziale, ma quella di attivare una rete tra tutte quelle figure professionali che si occupa del settore immobiliare: dagli ingegneri, ai geometri fino agli amministratori di condominio – spiega Alessandro Ferrari, presidente di Confartamministratori – per mettere queste competenze al servizio della cittadinanza. A Prato il tema è particolarmente sentito in quanto molti comuni della sua provincia sono classificati tra i 92 comuni della Toscana ad alto rischio sismico». «Come associazione vogliamo dare un servizio alla cittadinanza che conferma il nostro impegno che non vuole limitarsi alla tutela delle nostre imprese ma dell’intero territorio – dice il vicepresidente di Confartigianato Imprese Prato, Stefano Crestini – Per quanto riguarda il patrimonio edilizio del nostro territorio possiamo dire di non essere all’anno zero ma va tenuto conto di un anno spartiacque, il 1982, dopo il quale le costruzioni hanno dovuto adeguarsi a regole antisismiche. Per gli edifici precedenti a quella data sarebbe invece opportuna un’analisi attenta sulle condizioni per un’eventuale intervento di adeguamento agli standard antisismici, mettendo in sicurezza gli edifici siano essi di tipo produttivo che civili abitazioni». «Occorre stimolare i cittadini a porre attenzione al loro patrimonio immobiliare del quale, troppo spesso, non si conoscono nemmeno le reali condizioni soprattutto in tema antisismico – ha spiegato Franco Pagani, vicepresidente nazionale di Confassociazioni – Da questo punto di vista è fondamentale la figura dell’amministratore di condominio che grazie alla propria professionalità può rappresentare la giusta mediazione tra gli utenti e gli addetti ai lavori».
Vezio Trifoni
Vezio Trifoni
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