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Prato

Omissione di soccorso Terzo caso in pochi giorni 

Omissione di soccorso Terzo caso in pochi giorni 

Ciclista travolta in via Paronese da un’auto pirata: ricoverata in gravi condizioni La polizia municipale passa al setaccio le telecamere di sorveglianza della zona

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PRATO. Un altro caso di omissione di soccorso è accaduto nella tarda serata di mercoledì nella zona del Macrolotto. Pochi minuti prima delle 22 una donna cinese di 45 anni è stata trovata a terra nei pressi della rotonda all’intersezione tra via Paronese e via Toscana. La donna era in bicicletta e quasi certamente è stata travolta da un’auto o da un furgone il cui conducente non si è fermato a prestare soccorso. Questo almeno hanno intuito gli agenti della polizia municipale dalle poche parole pronunciate dalla donna prima di essere soccorsa in codice rosso da un’ambulanza.

La donna è stata poi trasportata al pronto soccorso in ospedale e trattenuta in Osservazione breve intensiva. Le sue condizioni sono serie ma non è in pericolo di vita.

La polizia municipale sta indagando per risalire al mezzo che l’ha investita grazie alle telecamere presenti nella zona. Nei giorni scorsi si erano verificati altri due investimenti da parte di auto pirata, in entrambi i casi i feriti erano cittadini pachistani sulla Tangenziale e in entrambi i casi la polizia municipale è riuscita a risalire ai conducenti che non hanno prestato soccorso ai feriti.

Stessa sorte era toccata agli automobilisti pirata protagonisti di altri due fatti rilevanti, la morte di un operaio travolto da un’auto in via Sangro e l’investimento di un bambino che attraversava sulle strisce con la madre in via Bologna. Questo per dire che nella stragrande maggioranza dei casi le indagini della polizia municipale e delle altre forze di polizia consentono di rintracciare gli investitori, come accadde anche nel caso di Giancarlo Ravidà, investito e ucciso in via Valentini.

Ma perché accadono tutte queste omissioni di soccorso? Andrea Pasquinelli, comandante della polizia municipale, non crede che il fenomeno sia legato alle nuove norme sul cosiddetto “omicidio stradale”. «Da anni abbiamo notato un aumento delle omissioni di soccorso - spiega - Anche prima che entrassero in vigore le nuove norme, sulle quali secondo me non c’è stata nemmeno una grande informazione. Penso invece che sia un fenomeno di malcostume generale, non legato alle possibili conseguenze legali o assicurative (negli ultimi due casi i mezzi erano assicurati)».

È un fatto, comunque, che in città circolano anche molti mezzi non assicurati. Ed è un fatto che molte omissioni vengono compiute di notte, quando l’investitore pensa di non essere visto. Spesso sbagliando i suoi calcoli. (p.n.)



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