Sicurezza
«Non obblighiamo nessuno a stare aperto»
La cooperativa spiega che la maggioranza delle attività consultate a maggio ha scelto l’orario lungo
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PRATO. Nessuno obbliga nessuno, «Coop non potrebbe farlo perché una legge nazionale (decreto Monti sulle liberalizzazioni, ndr) c’impone di non obbligare nessuno a tenere chiuso o aperto». È molto chiaro Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze rispetto ai margini di manovra che la cooperativa può avere sugli altri negozi, grandi e piccoli, che compongono la galleria commerciale. Nessun diktat, anzi un giro di consultazione con tutti gli operatori, grandi catene e piccoli esercizi, avvenuto a fine maggio. Tanto più che a Prato il centro commerciale è strutturato come un grande contenitore aperto sulla strada dove si può accedere a tutte le attività indipendentemente dall'orario del supermercato che domenica 11 (e le altre a seguire) staccherà la spina alle 13.30. «La maggioranza degli operatori consultati – prosegue Vanni - ha manifestato la volontà di aprire anche di pomeriggio. Per questo motivo la direzione del Parco Prato ha inviato una circolare a tutti gli operatori comunicando che la galleria sarà aperta fino alle 20. Detto ciò, non esiste nessun obbligo e chi deciderà di tenere la saracinesca abbassata non avrà nessuna sanzione. Al momento, ci risultano sei chiusure di attività a noi comunicate». Ieri pomeriggio Unicoop aveva in mano la lista degli esercizi del Parco Prato che avevano comunicato la chiusura in programma domenica 11 giugno: la tabaccheria, la farmacia, l’agenzia viaggi, il parrucchiere, il calzolaio e la bottega di ceramica. «La scelta della cooperativa di limitare le aperture dei punti vendita nei giorni festivi vuole andare contro la concezione del lavoro continuo e del servizio continuo, un modello che crea conflitto fra chi produce e chi consuma relegando all’ultimo posto la socialità e le relazioni – si legge in una nota di Unicoop Firenze – Al contrario vogliamo riaffermare il principio che non si può sacrificare tutto in nome dei consumi e dell’eccesso di servizio, rimettendo al centro elementi valoriali come quelli legati alla qualità della vita delle persone». Dalla liberalizzazione targata governo Monti nel 2011, Unicoop Firenze ha dato vita alcune proposte: fra queste, l’iniziativa promossa da Confesercenti per la proposta di legge “Libera la domenica” nel 2013 e il progetto “Il Dìdifesta” per la promozione di attività alternative per il tempo libero. (m.l.)
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