Lutto
il piccolo impero di tony lin
Dove c’era la Brico apre un market cinese
PRATO. Il primo lo ha aperto a Campi Bisenzio dieci anni fa, il secondo in via Roma alle Fontanelle col nome “Entrata Market” (accanto alla Conad) e il terzo proprio ieri in via Targetti, nel polo...
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PRATO. Il primo lo ha aperto a Campi Bisenzio dieci anni fa, il secondo in via Roma alle Fontanelle col nome “Entrata Market” (accanto alla Conad) e il terzo proprio ieri in via Targetti, nel polo commerciale dell’ex Fabbricone. Porta l’insegna “Best Market” l’ultima catena di abbigliamento, accessori, scarpe e casalinghi legata al 43enne imprenditore italo-cinese Tony Lin che vive a Campi Bisenzio dando lavoro in tutto, considerando le tre attività, a una trentina di dipendenti (tra cui anche italiani). «A essere sinceri, avevo puntato lo spazio dell’ex supermercato Pam ma la proprietà mi ha risposto che interessa ad altri», sorride Lin che per l’inaugurazione del market che fa ora compagnia a “Maury’s”, “Unieuro” e “Limoni” ha voluto l’assessore comunale al commercio Daniela Toccafondi. Palloncini colorati e nastri rossi propiziatori per il taglio del nastro della nuova attività che risorge dalle ceneri dell’ex catena di bricolage “Brico” emigrata a Bagnolo. «Mi interessava questa zona perché non lontana dal centro storico: so che il Comune ha un piano di riqualificazione per tutta l’area dell’ex Fabbricone», sottolinea Tony Lin che fa parte dell’associazione del commercio italo-cinese rappresentata da Wang Zeng Li (per gli italiani Vito) e dal segretario Dongke Mo, realtà ben accreditata dell’associazionismo dagli occhi a mandorla presente a Prato da vent’anni. Quel locale di 1.800 metri quadrati sarebbe rimasto probabilmente sfitto senza l’investimento di Tony Lin che ha il merito di ridare vitalità a una zona di passaggio a Nord della città, ultimamente rimasta orfana di due catene della media e grande distribuzione ( “Brico” e “Pam”). C’era il pubblico delle grandi occasioni al debutto di “Best Market” con casse che si sono subito affollate, complice il richiamo di prodotti a buon prezzo (a ruba sono andati i ventilatori): personale cinese, clientela italiana in una mattinata di festa che ha visto anche una sfilata di abiti e un buffet gratuito per tutti a base di piatti italiani. Al momento ci lavorano otto persone ma non è escluso che Lin possa assumere altri dipendenti, magari italiani, come fece a suo tempo nel market di Campi che si trova alle spalle dell’Esselunga di viale Barberinese. (m.l.)
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