La manifestazione
La Capp Plast apre uno stabilimento in Olanda
L'azienda che ha inventato la "cassa di Prato" poi scelta anche da Marzotto ha deciso di tentare l'avventura all'estero anche perché i costi di trasporto in Italia sono diventati proibitivi
PRATO. Dagli anni Sessanta in poi ha invaso Prato e l’Italia dei suoi contenitori di plastica. Famosa soprattutto la “cassa tessile di Prato”, poi diventata anche la cassa” Marzotto” quando l’azienda vicentina l’acquistò chiedendone una modifica per le sue specifiche esigenze. Ma oggi la Capp Plast, con due sedi produttive, una a Prato in via Galcianese e un’altra a Campi Bisenzio, e diversi uffici sia in Italia sia all’estero, sbarca nel “paese dei tulipani”. In un’area fra l’Olanda e la Germania, vicino al confine tedesco di Dusseldorf, la Capp Plast a breve inaugurerà uno stabilimento produttivo per agganciare parte del mercato nord europeo e soprattutto quello tedesco, considerato che in Germania ha già un magazzino per lo stoccaggio e il trasporto dei suoi prodotti.
Un nome italiano, tutto pratese, partito nel 1960 dalle famiglie Innocenti e Sardi che ha sentito in questi anni i contraccolpi della crisi, pratese e italiana, ma che ha da decenni nel mercato estero, e soprattutto europeo, un punto di riferimento importante. Con lo stabilimento collocato fra Heindoven e Dusseldorf, che sarà inizialmente di medie dimensioni, inizia il vero traghettamento dell’azienda ad essere da italiana a internazionale. Adesso fra Prato, Campi Bisenzio e gli uffici di Milano, come quelli in Francia, in Germania e in Turchia, la Capp Plast conta circa duecento dipendenti, ma la prospettiva è quella di una crescita nonostante le avversità, soprattutto quelle del distretto tessile.
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«Lo stabilimento parte a breve come produttivo e quindi con macchinari e personale. Si trova vicino alla Germania in un’area molto strutturata per le aziende e i trasporti – dice Filippo Baldi, 29 anni, che si occupa del marketing della Capp Plast – ed è importante per tutta l’area nord europea». Sono stati i costi di trasporto a convincere i soci della Capp Plast e soprattutto il suo amministratore delegato, Adriano Baldi nato e cresciuto nell’azienda, a mettere in proprio uno stabilimento produttivo in Olanda. «Costi di trasporto eccessivi per il prodotto che facciamo e che può essere molto voluminoso, e quindi la scelta di mettere un sito produttivo in un’area importante dell’Europa», prosegue Filippo Baldi che fogli alla mano non temporeggia nel dire che la società pratese prevede, con la fabbrica olandese, un aumento del fatturato di circa il 15% annuo, e forse già dal prossimo 2018.
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La scelta secondo l'azienda avrà positive ricadute occupazionali, anche se per il momento non quantificabili. La società deve, infatti, decidere se mantenere un controllo dall’Italia, da Prato e Campi Bisenzio, di tutta la parte commerciale e amministrativa, fatturazione e tutto il processo di vendita compresi, o se delegarlo appositamente in Olanda per quanto riguarda il nord Europa. L’azienda, oltre i siti produttivi, conta un magazzino e degli uffici in Germania, altri uffici amministrativi e commerciali in Francia, Belgio e Turchia. Qui, proprio in Turchia il forte sviluppo dei prodotti Capp Plast è stato nel settore dell’agricoltura. Insomma, si aprono spiragli incoraggianti per l’economia produttiva pratese, anche se non direttamente collegati all’industria laniera della città e del suo distretto. La Capp Plast, azienda nata a Prato oltre 50 anni fa proprio dall’indotto del tessile, ormai ha messo piede nel mercato degli imballaggi, del film plastico e dei contenitori specifici per la logistica, per l’industria e l’agricoltura. Una realtà che, nonostante la forte volubilità del settore, segna crescita e sviluppo.
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