La manifestazione
Due cameriere denunciano un'aggressione a sfondo sessuale
Finito il turno di lavoro in centro, si sono imbattute in uno sconosciuto che ha cercato di palpeggiarle e poi le ha picchiate
PRATO. Due cameriere di 29 anni hanno denunciato di essere state aggredite a scopo sessuale da uno sconosciuto nella notte tra martedì 6 e mercoledi 7 in via Santa Trinita. Le due giovani, che lavorano in due differenti locali del centro storico di Prato, hanno raccontato ai carabinieri di aver incrociato un uomo dell'apparente età di 30 anni, forse pachistano o indiano, all'altezza di Porta Santa Trinita, mentre stavano tornando a casa in bicicletta dopo aver finito il turno di lavoro e aver fatto un giro nei locali del centro ancora aperti. Erano circa le 2,30.
Stando al racconto delle due ragazze, lo sconosciuto, anche lui in sella a una bici, avrebbe tagliato loro la strada e le avrebbe fermate cercando di palpeggiarle. Al loro rifiuto avrebbe alzato le mani contro una delle due. Per calmarlo, una ragazza ha accettato di dargli un bacio, ma quando l'altro ha preteso di più ottenendo un nuovo rifiuto sarebbe andato su tutte le furie prendendo le due cameriere a calci e pugni. Le due sono poi riuscite ad allontanarsi senza ulteriori danni.
Poco prima delle 3 le due cameriere si sono imbattute in Alessandro Rubino, noto organizzatore di eventi, in via Migliorati. "Le avevo salutate pochi minuti prima quando erano passate in bicicletta davanti a un locale di via Santa Trinita - racconta Rubino - Mi sono subito accorto che c'era qualcosa che non andava e ho chiesto che cosa fosse successo. Così mi hanno raccontato dell'aggressione. Meno male che erano in due, altrimenti forse quel tipo avrebbe tentato una vera e propria violenza sessuale". E' stato Rubino a chiamare i carabinieri, che hanno accompagnato le ragazze nelle vie del centro nel tentativo di rintracciare l'aggressore, ma non è stato trovato nessuno corrispondente alla descrizione.
I carabinieri riferiscono che le due giovani cameriere non presentavano lesioni evidenti, hanno rifiutato l'intervento di un'ambulanza e dunque non sono state portate al pronto soccorso, ma semplicemente riaccompagnate a casa. Al momento non hanno sporto alcuna denuncia per l'episodio che hanno raccontato.
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