Il dolore
Dieci milioni di contenitori
Le cosiddette “casse di Prato” dagli anni Sessanta ad oggi hanno invaso il mondo
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PRATO. Numeri da capogiro. La Capp Plast dagli anni 60 in poi ha messo in circolazione oltre dieci milioni di contenitori, soprattutto di casse, le cosiddette “casse di Prato”. Sviluppatasi dall'intuizione, con un po’ di ingegno, di realizzare proprio per l'industria tessile dei contenitori resistenti, maneggevoli e molto ampi, e che sostituissero il legno, la Capp Plast ha visto fiorire il suo mercato, adattandosi (con la flessibilità tutta pratese) alle esigenze di ogni cliente. Oggi, è una realtà produttiva e occupazionale importante per Prato che va oltre la “cassa”, e che produce anche film plastico, imballaggi di carta (il famoso scottex, per intenderci) e che con la ricerca e l'innovazione continua a progredire. Nello stabilimento di Campi Bisenzio, particolari macchinari riciclano la stessa plastica di decine e decine di anni fa, la stessa materia prima messa in stampo dall'azienda. E da qui rinascono altri contenitori, richiesti dall'industria e dall'agricoltura, ma anche dalla logistica e dai grandi magazzini. Amministratore delegato dal 2001 è Adriano Baldi, un signore ultrasessantenne arrivato giovanissimo in azienda, tanti anni fa. Cresciuto nella Capp Plast, proprio Adriano Baldi oggi guida lo sviluppo di questa realtà. (a.f.)
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