Il Tirreno

Prato

In aumento le vendite immobiliari 

In aumento le vendite immobiliari 

I dati 2016 dell’Agenzia delle entrate sul mercato della casa a Prato e nei comuni della Provincia

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PRATO. A Prato, il mercato immobiliare residenziale torna a crescere. A guidare il recupero del mattone nel pratese sono soprattutto i comuni del Montalbano, Poggio e Carmignano, della Valbisenzio e una parte consistente del capoluogo, Prato. I dati trasmessi dall’Agenzia dell’entrate mostrano un quadro economico, nelle transazioni di compravendita che (come anche riportato da altro nostro articolo del 30 marzo 2017 sui valori degli immobili) è tornato a crescere nel biennio 2015/2016 grazie anche al fatto che i valori di mercato hanno subito un rapido decremento negli ultimi 7 anni. Insomma, i pratesi tornano a comprare la casa e con ciò a movimentare tutto un sistema economico che va fino agli istituti di credito.
Le vendite a Prato cresciute del 17 %. La direzione regionale dell’Agenzia dell’entrate ha suddiviso Prato e provincia in macroaree di rilevamento e di studio, evidenziando che, con una tendenza già percepita nel 2013, nel 2016 le macroaree della Val Bisenzio e del Montalbano hanno registrato un incremento della transazioni di compravendita immobiliare di ben il 30%. Un dato questo, molto alto. Prato, da parte sua, che rappresenta lo stock maggiore del dato statistico, ha consolidato la tendenza positiva già iniziata del 2015. Fra il 2015 e il 2016 nella sola Prato le compravendite andate a buon fine (quelle quindi normalizzate ai fini tributari), sono salite del 17 %, configurando un andamento del mercato immobiliare che è cresciuto di un complessivo 18 % a livello dell’intera provincia. Al contrario di quanto si possa pensare, invece, sarebbe proprio il decremento dei valori immobiliari che avrebbe favorito l’innalzamento delle compravendite (sebbene la legge di mercato potrebbe indicare il contrario, ossia che a una maggiore richiesta il prezzo sale), segnando una diminuzione di circa 2 punti percentuali a livello provinciale sul costo degli immobili, con una punta massima di oltre il 6 % nei comuni della Val Bisenzio.
Ma c’è anche un dato negativo: sul versante del mercato residenziale è Montemurlo il luogo più penalizzato; qui, mentre aumenta un’immigrazione di aziende e industrie, le transazioni di vendita fra il 2015 e il 2016 sono diminuite invece del 14, 35 %. Un dato che fa riflettere sulla nuova realtà del secondo Comune della provincia, proprio adesso che sta approdando alla revisione del suo regolamento edilizio e piano urbanistico.
I dati sulla crescita delle compravendite. A Montemurlo, quindi, il mercato residenziale scende. Nel suo territorio comunale la variazione fra il 2015 e il 2016 di Ntn (ossia di transazioni normalizzate) è stato col segno negativo, con una differenza di Imi, intensità mercato immobiliare, del 0, 30 % negativo (l’intensità è calcolata assieme allo stock di immobili disponibili sul territorio). Di segno opposto Poggio a Caiano e Carmignano che segnano un 38,02 % di crescita nel venduto in appena due anni. Idem la Valbisenzio, con un valore immobiliare diverso e più sostenibile, che ha segnato un 38,18 % in rialzo. Prato capoluogo è cresciuta del 17,30 %, il che tradotto in numeri algebrici leggibili sta a dirci che nel 2016 ci sono state 1. 541 compravendite di casa andate a buon fine su un totale di 2. 085 della provincia. Il mercato del capoluogo, Prato, è cresciuto soprattutto nel centro storico dentro le mura. Qui le vendite nel 2016 sono aumentate del 36, 25 % per un complessivo di 93 atti di compravendita. Cresce anche alla Pietà, Giolica, la Castellina addirittura con un aumento del 45, 12 % e sostanzialmente in tutta la macroarea del centro e vicinanze il rialzo delle compravendite si aggira su valori fra il 16 e il 28 %. Fra le zone periferiche, l’aumento consistente è nell’area fra San Giorgio a Colonica, Le Fontanelle, Iolo, Casale con un 40,7% di aumento. Il mercato tende al ribasso, invece, nei macrolotti, ma pare un’ovvietà, con un segno negativo del 30%, ma anche a Grignano, le Badie e via Fiorentina con un – 10, 33 %. Sempre di segno negativo, in questo caso del 23%, il mercato residenziale nella zona del Calice e Castelnuovo. Stessa cosa per la zona del “Cantere” che registra una diminuzione di compravendite del 25, 53 %.
Alessandro Formichella

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