Il Tirreno

Prato

Parcheggi e anello intorno al Pecci pronti entro luglio 

Parcheggi e anello intorno al Pecci pronti entro luglio 

I lavori esterni al museo procedono quasi a tempo di record e dovrebbero terminare con la partenza del cartellone estivo

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PRATO. Tutto pronto a quasi per l’inizio della programmazione estiva nell’anfiteatro del Centro Pecci, al via dal 7 luglio con il concerto di Skin Soul per la Prato estate seguito due giorni dopo da Marc Ribot’s Ceramic Dog per il Festival delle colline. Una corsa contro li tempo, almeno per ora vinta, secondo l’assessore ai lavori pubblici Valerio Barberis, che segue personalmente e quasi quotidianamente i lavori nell’area retrostante, davanti all’Art hotel museo. «Proprio in questi giorni abbiamo ultimato il primo lotto, con il nuovo parcheggio per le auto, comprese due posti macchina per i diversamente abili che prima non esistevano – spiega Barberis – così come c’è uno spazio per un autobus. Naturalmente resta da ultimare la segnaletica, sia verticale che orizzontale, ma il colpo d’occhio per che arriva al museo è completamente diverso rispetto al cantiere che c’era finora».
L’assessore spiega che nei prossimi giorni verrà sistemata la pavimentazione in legno dell’anello che circonda tutto il nuovo Pecci, così come verrà ultimato l’ultima area dietro la collinetta su cui poggia l’anfiteatro, così da poter iniziare senza problemi la programmazione estiva, con tutte le uscite di sicurezza a norma. L’inaugurazione ufficiale però è stata rimandata a quando sarà ultimato il parcheggio lungo la declassata, l’intervento più importante di tutta l’area. «Per quanto riguarda l’ingresso e l’uscita sulla declassata, i lavori sono a buon punto, ma ora dobbiamo ampliare il parcheggio, togliendo parte della massicciata, su cui ora sono parcheggiare alcune opere della collezione».
Lavori spediti per quanto riguarda la competenza comunale, grazie anche al contributo della famiglia Pecci, che per esempio ha interamente coperto il riposizionamento della colonna spezzata. Anche dalla Regione però arrivano segnali confortanti, perché l’assessore alla cultura Monica Barni è riuscita ad assicurare un contributo annuo di 800. 000 euro per la gestione del museo, mentre altri 400. 000 sono già destinati alla messa a norma di tutta l’area sottosuolo del vecchio edificio, ovvero la zona deposito della collezione permanente, così come verranno finalmente ultimati gli spai per la didattica, al piano terreno del vecchio edificio disegnato dall’architetto Gamberini. Resta solo da finanziare l’arredo della nuova biblioteca nel sottosuolo del nuovo edificio disegnato da Maurice Nio. «Saremo pronti per la primavera 2018, quando verrà celebrato il trentennale della fondazione del Centro Pecci– conclude Barberis – e state sicuri che chi arriverà a Prato verrà accolto dalla mezzaluna di Staccoli sulla rotonda davanti alla questura”.
Riccardo Tempestini

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