Toscana
Al Campino il “gioco dell’oca” antisiringhe
Obiettivo: insegnare ai bambini a capire quali siano gli oggetti pericolosi che possono trovare in giardino
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PRATO. La lotta al degrado comincia dall’infanzia. Alla scuola materna ‘Il campino’ di Prato, 160 alunni si cimenteranno in un particolare “gioco dell’oca” per discernere oggetti pericolosi come siringhe, chiodi, vetri, da altri oggetti che invece, secondo l’educazione civica, vanno raccolti e buttati via. Tutto nasce quando, pochi mesi fa, alcuni dei piccoli alunni, durante l’ora di ricreazione, hanno rinvenuto alcune siringhe nel giardino della scuola. Genitori e maestri rimasero sconvolti e così, per prevenire il rischio, è stato deciso di organizzare questo particolare progetto. A metterlo in piedi le cooperative Il Cenacolo, aderente al Gruppo Cooperativo Co&So e Pane e Rose, in collaborazione con l'istituto comprensivo Mazzoni, nell’ambito del progetto Noi (Nucleo Operatori per l’Inclusione), sostenuto da Comune e Regione.
Il progetto si suddivide in due fasi: la prima è teorica. Gli educatori del Cenacolo e di Pane e Rose andranno nelle classi e mostreranno ai piccoli studenti diverse slide: la prima raffigura una siringa, la seconda un pezzo di carta e la terza un giocattolo. Sarà illustrato agli alunni come comportarsi nel caso che uno di questi tre oggetti sia ritrovato accidentalmente per terra. Nella seconda fase, si passa alla pratica. E qui entra in scena il gioco dell’oca in giardino. L’erba sarà disseminata di cartoncini su cui sono raffigurati oggetti diversi: giocattoli, siringhe, chiodi, bottigliette, pezzi di plastica, una passata, un modellino d’auto ecc. Gli studenti lanceranno i dadi e, in base al numero fuoriuscito, effettueranno il numero di passi corrispondenti. Nella posizione in cui verranno a trovarsi, dovranno raccogliere il cartoncino più vicino. Dopodiché, ultimo atto del gioco, i bambini saranno chiamati ad alzare una paletta di luce verde o luce rossa, saranno cioè chiamati a indicare se l’oggetto può essere raccolto in autonomia oppure è il caso di chiedere aiuto alla maestra.
«Questo speciale gioco dell’oca – ha spiegato Andrea Ricotti della cooperativa Il Cenacolo – vuole aiutare i bambini a capire quali siano gli oggetti potenzialmente pericolosi che possono essere trovati anche nei giardini frequentati dai piccoli. Il nostro obiettivo è sensibilizzare e prevenire il rischio, oltre che permettere ai genitori e al personale scolastico di avere maggiore tranquillità durante le ore di gioco dei bambini”. La fase teorica del progetto è cominciata ieri, poi si proseguirà con la fase pratica, domani, e lunedì 5 giugno.
Il progetto si suddivide in due fasi: la prima è teorica. Gli educatori del Cenacolo e di Pane e Rose andranno nelle classi e mostreranno ai piccoli studenti diverse slide: la prima raffigura una siringa, la seconda un pezzo di carta e la terza un giocattolo. Sarà illustrato agli alunni come comportarsi nel caso che uno di questi tre oggetti sia ritrovato accidentalmente per terra. Nella seconda fase, si passa alla pratica. E qui entra in scena il gioco dell’oca in giardino. L’erba sarà disseminata di cartoncini su cui sono raffigurati oggetti diversi: giocattoli, siringhe, chiodi, bottigliette, pezzi di plastica, una passata, un modellino d’auto ecc. Gli studenti lanceranno i dadi e, in base al numero fuoriuscito, effettueranno il numero di passi corrispondenti. Nella posizione in cui verranno a trovarsi, dovranno raccogliere il cartoncino più vicino. Dopodiché, ultimo atto del gioco, i bambini saranno chiamati ad alzare una paletta di luce verde o luce rossa, saranno cioè chiamati a indicare se l’oggetto può essere raccolto in autonomia oppure è il caso di chiedere aiuto alla maestra.
«Questo speciale gioco dell’oca – ha spiegato Andrea Ricotti della cooperativa Il Cenacolo – vuole aiutare i bambini a capire quali siano gli oggetti potenzialmente pericolosi che possono essere trovati anche nei giardini frequentati dai piccoli. Il nostro obiettivo è sensibilizzare e prevenire il rischio, oltre che permettere ai genitori e al personale scolastico di avere maggiore tranquillità durante le ore di gioco dei bambini”. La fase teorica del progetto è cominciata ieri, poi si proseguirà con la fase pratica, domani, e lunedì 5 giugno.
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