Gioco
Presidio dei lavoratori delle Province davanti alla Prefettura
Prato, la protesta dei 54 dipendenti contro lo svuotamento di risorse dell'ente da parte del governo, nonostante il referendum del 4 dicembre ne abbia, di fatto, legittimato l'esistenza
PRATO. La provincia di Prato, come tutte quelle toscane, rischia il dissesto economico, con conseguenze pesantissime per i lavoratori, sia sul fronte delle retribuzioni che dell’occupazione, e per i servizi offerti ai cittadini: dalla manutenzione delle strade a quella delle scuole. Questo a causa delle risorse insufficienti che il governo intende stanziare per la loro attività. Le accuse arrivano dai sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, che questa mattina, mercoledì 23, hanno organizzato un presidio che si è svolto davanti alla prefettura in via Cairoli. I lavoratori della Provincia di Prato attualmente sono 52, ai quali si aggiungono due dirigenti.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.15365460:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2017/05/21/news/il-paradosso-delle-province-sopravvissute-ma-in-agonia-1.15365460]]
Nonostante il referendum costituzionale del 4 dicembre abbia confermato l'esistenza delle Province, fanno notare sindacati e lavoratori, continua a far testo la legge Del Rio che smantella gradualmente l'ente fino alla sua abolizione. Sono ancora previste figure di tecnici e dirigenti che però non esistono più nei fatti dopo il trasferimento del personale verso le Regioni e altri enti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

