Gioco
Un capolinea dei bus e un maxi parcheggio. Foto e mappa
Prato, via libera della giunta al nuovo hub della mobilità alla stazione centrale. Lo scoglio resta l’area ex scalo merci
PRATO. Comune e Cap a braccetto (grazie a un accordo già sottoscritto) per la realizzazione del grande hub della mobilità – in pratica il punto di interscambio di tutti i modi possibili per spostarsi in città e fuori città – che nascerà alla stazione di Prato, rivoluzionando il sistema viario attuale e con il coinvolgimento di Ferrovie dello Stato che dovrebbe cedere – la disponibilità di massima c’è – l’area ex scalo merci.
Il progetto è pronto e la giunta ha dato il via libera pochi giorni or sono.
Un ok indispensabile anche per partecipare a un bando regionale che finanzia, con soldi europei, “Infrastrutture e nodi di interscambio finalizzati all’incremento della mobilità collettiva”. Insomma, proprio quel che occorre al Comune per recuperare una parte consistente dell’investimento. Solo per la parte relativa alle opere pubbliche, quindi di competenza della Mobilità, l’opera verrà a costare 2 milioni 186.000 euro. Nella manifestazione di interessa alla partecipazione al bando regionale, il Comune chiede un contributo pari all’80% delle spese, dunque un milione 748.000 euro. Vedremo se lo otterrà.
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Non conteggiate invece le spese di Cap, il partner privato, al quale spetterà il compito di costruire un nuovo capolinea del servizio del trasporto pubblico. Si tratta della parte forse più consistente del progetto e per realizzare la quale è necessario in via libera delle Ferrovie. Perché il capolinea Tpl, l’autostazione per la sosta dei bus, l’officina per l’assistenza rapida, oltre a qualche negozio e bar, troveranno casa proprio nei due grandi capannoni dell’ex scalo merci, ormai in disuso da anni, collocati di fianco alla stazione centrale e sopraelevati di qualche metro rispetto alla piazza.
Il progetto complessivo interessa una superficie di circa 25.000 metri quadrati, quello relativo all’intervento Cap circa 10.000 e prevede la riqualificazione delle strutture architettonicamente di pregio e l’abbattimento delle altre. In particolare, all’interno dei capannoni (da recuperare) sufficientemente alti da contenere i bus, è previsto il servizio interscambio tra linee urbane ed extraurbane, i locali biglietteria e accoglienza, il punto informazioni, un agenzia di viaggi Cap e gli uffici delle autolinee che provvederà anche al servizio di bike sharing di car sharing.
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In una porzione della medesima area, quella più spostata verso lo stadio, ampia circa 12.000 metri quadrati, sarà il Comune a intervenire. Prima di tutto realizzando (al posto dei capannoni da abbattere) un grande parcheggio per le auto con circa 300 posti. «Il progetto del parcheggio è cambiato da quando abbiamo ottenuto da parte di Ferrovie un’apertura a vendere l’area ex scalo merci» spiega l’assessore alla Mobilità Filippo Alessi. In precedenza la nuova area di sosta era prevista sulla parte posteriore della stazione realizzando una struttura multipiano. «In questo modo - prosegue l’assessore – abbiamo semplificato l’intervento realizzando anche un forte risparmio».
Previsti anche un parcheggio scambiatore per le biciclette, una velostazione (scambio ferro-bici) con all’interno anche una ciclofficina e locali di servizio. E poi colonnine per la ricarica delle auto elettriche, parcheggio taxi, spazi per il car sharing, impianti di videosorveglianza in ogni area e, come obiettivo, attività commerciali «aperte nelle ventiquattro ore – conclude Alessi – in modo che tutta la zona sia presidiata».
Dal punto di vista dell’organizzazione viaria, è previsto l’allargamento della strada d’accesso alla stazione (sulla destra della piazza guardando l’edificio della stazione centrale) per realizzare una strada a doppio senso di marcia con corsia preferenziale per i bus e una ciclabile larga due metri e mezzo. Nel progetto anche il rifacimento della ciclabile che dal centro, lungo viale Vittorio Veneto, attraversa i giardini della stazione.
Il progetto dell'hub della moblità by CristinaOrsini on Scribd
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