Gioco
La gastronomia stellata va in bicicletta - Foto e video
Prato, dai capi di alta sartoria al Cooking Lab, fino al Food bike sulla bici vintage: la vita tra i fornelli di Giuditta Fonatelli
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PRATO. A un certo punto della sua vita, i capi di alta sartoria iniziavano a starle stretti. Cuci oggi e cuci domani, alla fine tegami e padelle hanno preso il sopravvento su ago e filo. Dopo vent’anni in bottega, dietro le quinte del negozio “Vie del Teatro” di via Cairoli, Giuditta Fonatelli ha capito che quel lavoro non faceva più per lei. Ha scoperto l’amore per i fornelli ma questo era successo molti anni prima. «Fin da bambina preparavo vassoi di dolciumi per le amiche. Una passione che ho portato avanti nel corso degli anni: ricordo che impiegai sei mesi per realizzare la pasta da zucchero come la volevo io».
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Giuditta è sempre stata una tipa testarda, capace di provare più volte un piatto fino alla ricetta perfetta. E quindi via all’iscrizione all’Accademia Italiana Chef con i tirocini nei migliori ristoranti della città (“Soldano”, “Pepe Nero”, “Lo Scoglio”) e il lancio di un’associazione (“Cooking Lab”) per organizzare corsi e cene nella suggestiva terrazza panoramica a casa sua, in centro storico. Fino a decidere di dare un calcio una volta per tutte a quella che era stata la sua occupazione principale per dedicarsi a tempo pieno alla ristorazione.
A luglio del 2016 Giuditta lascia il negozio, dice addio alla storica attività di famiglia. Ma non le bastava proseguire con la carriera di “personal chef”, prendendo per la gola i suoi commensali con una cucina sana e rivisitata in chiave creativa (www.giudittafonatelli.it): l’intuizione più brillante le è venuta pochi mesi fa, facendosi allestire una food bike attrezzata ad hoc per la sua cucina itinerante. Giuditta scopre lo street food, annusa il profumo della libertà di stare ai fornelli pedalando su due ruote. Così da poche settimane questa mamma di due bambine che ha molto dell’intraprendenza tipica dei pratesi, s’è rimessa di nuovo in gioco, diventando una vivace imprenditrice gourmet che è riuscita a coniugare due passioni: cucina e bicicletta.
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Giuditta sale in sella alla sua Doniselli Furgoncino anni Cinquanta, riadattata per il suo street food che propone in occasione di eventi pubblici, inaugurazioni, compleanni e ricevimenti come corner per piccoli assaggi. E lunedì 22 maggio, dalle 20 in poi, la vedremo in piazza Mercatale come ospite durante l’inaugurazione del nuovo chiosco de “i Mau e la Tamara”.
La sua food bike è un pezzo unico, un mezzo accessoriato per cucinare i più svariati piatti, dagli antipasti alle polpette, dalle tartare di carne a quelle di tonno, dal pollo alle verdure fritte, trippa alla fiorentina, pappa al pomodoro e hamburger. «Si può preparare di tutto, sulla mia food bike la fantasia gastronomica non ha meta - dice Giuditta - Tanti mi riconoscono di aver avuto un’idea geniale, sto ricevendo diversi complimenti e contatti. E pensare che per otto anni, vivendo in centro, non ho avuto l’automobile. Ora mi è toccato comprare un van a 7 posti per trasportare la food bike nei posti dove mi chiamano». Ci scherza su Giuditta che intanto ha realizzato un sogno.
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Nelle quattro mura delle cucina di un locale non si vedeva, lei che è abituata al contatto umano. Con lo street food ha realizzato invece la sua dimensione. Certo, scovare una bicicletta e trasformarla in una cucina ambulante non è stato una passeggiata. «Con mio marito abbiamo fatto una ricerca su internet e siamo finiti a Genova per comprare il modello che avevo in mente. Trovai una bicicletta con una ruota piccolina sulla parte anteriore per il portapacchi: era perfetta. Per allestirla mi sono poi rivolta a una ditta specializzata che mi ha montato la cucina. A fine aprile era già pronta».
La food bike di Giuditta, che parteciperà anche alla cicloturistica “La Medicea” a Carmignano (3-4 giugno), guarda alle nuove frontiere della bike economy ma la bicicletta è d’epoca. Dal manubrio con la manopola al faro rettangolare, lo stile è vintage.
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