Il Tirreno

Prato

Marilena Garnier in corsa per sindaca

di Maria Lardara
Marilena Garnier in corsa per sindaca

Prato, la consigliera indipendente ha fondato un’associazione culturale, il prossimo passo sarà la creazione di una lista civica svincolata dai partiti

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PRATO. Il primo passo è fondare un’associazione culturale, il secondo creare una lista civica svincolata dai partiti: mercoledì 24 la presentazione alla città del nuovo soggetto politico che correrà alla prossima tornata di amministrative, all’Art Hotel (dalle 21). Gioca decisamente in anticipo la consigliera indipendente Marilena Garnier, al timone della neo nata associazione “Garnier per Prato” che rompe gli indugi e scende in campo: prove in corso per le prossime elezioni fissate nel 2019. «Me l’hanno chiesto tanti cittadini, l’associazione non è stata una mia scelta. C’è tanto lavoro da fare, presto partiremo col tesseramento».

L’anima civica dell’associazione rispecchia la fede politica dell’attivissima Garnier, eletta tre anni fa nella lista civica “Biffoni per Prato”. Ma il matrimonio con la maggioranza durò soltanto nove mesi perché alcune dure posizioni della consigliera, come un esposto alla Corte dei Conti e il no alla linea sull’ampliamento della pista di Peretola, la spedirono sui banchi dell’opposizione. Ora la funzionaria dell’agenzia delle entrate (è suo l’esposto in Procura che ha portato all’avvio delle indagini sul Creaf), si candida a sindaco con una lista civica che promette di pescare consensi a destra come a sinistra, dando filo da torcere anche al Movimento 5 Stelle.

Venti i soci fondatori di “Garnier per Prato”, alcuni alla prima esperienza politica, altri provenienti da altre realtà di partiti e movimenti. «Vorrei raggruppare un grande schieramento: siamo trasversali, teniamo la porta aperta anche ai delusi della sinistra e a chi simpatizza per il Movimento 5 Stelle. Un contenitore di idee e progetti per migliorare questa città grazie all’apporto di persone che si dedicheranno alla costruzione di una lista civica». Parola chiave del programma di “Garnier per Prato” è partecipazione, «con un’azione politica improntata all’interesse collettivo e non personale».

«Giudico scadente l’operato della giunta Biffoni: finora abbiamo visto tanti progetti sulla carta con finanziamenti stanziati ma non erogati. Rischiamo di ritrovarci in città con tanti cantieri aperti». E Garnier interviene anche nella discussione innescata dal concerto di “Bello Figo”. «Usa parole pesanti e volgari in un Paese dove un giorno sì e uno no accade un femminicidio. Al posto del sindaco avrei sentito il parere dei cittadini, magari con un sondaggio». Il movimento di Grillo non fa paura. «Non ha avuto finora un grande impatto in città», ammette la consigliera. Sanità, economia, cultura e scuola sono tra i suoi temi prioritari.

«Riportiamo gli asili sotto la gestione del Comune e sulla cultura smettiamo di puntare tutto sul Pecci dimenticando Pretorio e il Castello». Chissà se riuscirà a ripetere il miracolo Cenni del 2009: in quel caso l’elezione del sindaco “civico” fu possibile grazie a una coalizione di centrodestra.
 

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