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Prato a Bari per presentare la rivoluzione nella mobilità

PRATO. Prato nel club delle città che della mobilità sostenibile - più sicurezza, meno velocità, pari dignità tra auto, bici e servizio pubblico - hanno fatto un obiettivo. L’assessore alla mobilità...

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PRATO. Prato nel club delle città che della mobilità sostenibile - più sicurezza, meno velocità, pari dignità tra auto, bici e servizio pubblico - hanno fatto un obiettivo. L’assessore alla mobilità Filippo Alessi è stato tra i relatori della prima giornata della prima conferenza nazionale sui Pums (piani urbani della mobilità sostenibile) iniziato giovedì nella Cittadella della cultura di Bari e organizzato da Euromobility.
Inviati, oltre Prato, i Comuni di Milano, Parma, Molfetta, Marsale, l’Isola d’Elba e la Regione Emilia Romagna. Due giorni di dibattito tra rappresentanti istituzionali e tecnici per diffondere risultati, buone pratiche e nuove tecniche di pianificazione.
Prato, ovviamente, ha portato il lavoro di oltre due anni sul riassetto complessivo della mobilità cittadina: uno progetto a dieci anni con un investimento di una cinquantina di milioni, che oltre a dare una gerarchia alle strade e quindi un nuovo ordine ai flussi, prevede la costruzione di decine di chilometri di piste ciclabile, un hub della mobilità alla stazione (300 parcheggi, i terminali del trasporto pubblico, della mobilità elettrica, una ciclostazione), zone 30 davanti a scuole e aree sensibili e la riorganizzazione delle soste.

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