Il Tirreno

Prato

Il fenomeno Bello Figo, Biffoni: "Contenuti inopportuni, io farò altro ma il concerto ci sarà" - Dite la vostra

Il rapper Bello Figo
◗
Il rapper Bello Figo

Prato, anche il sindaco interviene sul rapper ghanese a Prato il 9 giugno che tanto ha fatto infuriare la destra. E per Forza Nuova Giorgio Silli e Mauro Scarpitta rappresentano la  "destra belante"

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. "Inopportuno nei contenuti e nemmeno tanto bravo a fare musica, ma siamo in un paese libero e chi vuole andare al concerto, lo faccia. Io farò altro".

Anche il sindaco Matteo Biffoni  alla fine interviene sul caso "Bello Figo", il rapper ghanese che suonerà a Prato, in piazza delle Carceri il 9 giugno prossimo, invitato dal Caffè Bacchino, che ha fatto scatenare l'indignazione, soprattutto a destra, tanto da tentare di organizzare una sorta di contro-manifestazione che già dal titolo è tutto un programma: "Serata dell'orgoglio italiano".

In un lungo post sulla sua pagina Facebook il sindaco di Prato  spiega cosa pensa dell'ultimo tormentone primaverile. "Questa città ha visto sfilare estremisti di destra contro libertà costituzionali. Quello lo ritenevo inaccettabile eppure è stato fatto - scrive - Ritenevo inopportune altre iniziative culturali, o anche politiche, che eppure si sono svolte sul territorio. Questa è davvero inopportuna (e mi meraviglia che tu Diego - Blasi, del Caffè Bacchino ndr - non lo capisca, visto che ti proponi come leader politico in città e quindi la dovresti conoscere)".

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.15356155:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2017/05/18/news/il-saluto-di-bello-figo-a-prato-vi-amo-1.15356155]]

"Detto questo - prosegue Biffoni - non lo organizza né lo vuole l'amministrazione per motivi che sono chiari. Ma concordo sul fatto che chi non lo apprezza può tranquillamente andare da un'altra parte quella sera. E soprattutto che se qualcuno ha intenzione di mettere in pratica inaccettabili contestazioni violente, se ne assume personalmente ogni responsabilità: anche l'eventuale dissenso si deve esprimere nel rispetto delle regole".

"Credo inoltre che dare tutta questa importanza all'evento sia proprio il modo migliore per enfatizzarne la risonanza. Personalmente, visto che la Prato Estate offre molto, e considerando anche che non solo è inopportuno ma anche musicalmente mi sembra poca cosa, quella sera farò altro. Certo è che non abbiamo alcuna intenzione di richiedere la sospensione di una performance organizzata dal Caffè Bacchino ossia da un privato. Questo Paese è ancora libero e chi invece vuole andare al concerto può tranquillamente farlo".

(Il testo prosegue dopo la domanda)

Toni decisamente meno concilianti quelli utilizzati, invece, da Forza Nuova, il movimento di estrama destra che chiarisce, in premessa, il concetto: non solo Bello Figo non dovrebbe esibirsi a Prato ma in quanto immigrato non dovrebbe proprio circolare sul territorio nazionale.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.15350717:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2017/05/17/news/bello-figo-provoca-ancora-prima-di-cantare-e-la-destra-organizza-un-contro-concerto-1.15350717]]

"Non possiamo tuttavia restare in silenzio - scrivono in una nota - di fronte al teatrino mediatico e politico che questo " musicista " ha creato in città. Non ci stupiamo del fatto che il sindaco non vieti questa iniziativa in nome della libertà di espressione, quello che ci meraviglia sono le giaculatorie di vari soggetti politici che scoprono oggi le provocazioni di Bello Figo, ma se ne sono stati in totale silenzio di fronte ai deliri di altri musicisti, che hanno fatto dei temi pro immigrazione/pro gender una loro bandiera".

"Dov'erano i vari Silli, Scarpitta e compagnia belante, quando a Prato si sono esibiti Fiorella Mannoia, che ha fatto del femminismo pro abortista/pro gender una sua bandiera, o la Banda Bardò che da sempre inneggia nei suoi testi all'antifascismo militante? Adesso a Prato si riscopre la serata dell'orgoglio italiano per contestare Bello Figo, cosa che non si è fatto quando la città è stata di fatto consegnata al degrado più totale, causato da quella stessa immigrazione di cui Bello Figo è un simbolo".

Conclusione: "Per questo diciamo no alla propaganda immigrazionista, pro abortista e pro gender delle case discografiche e di questi personaggi, che di artistico non hanno praticamente nulla".


 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web