Gioco
Ladri all’oasi felina della Bogaia ma il bottino è magro
PRATO. Entrano nell’oasi felina della Bogaia ma fanno più danno che bottino. I ladruncoli sono entrati in azione nella notte fra lunedì e martedì nel gattile che si trova in aperta campagna nell’omoni...
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PRATO. Entrano nell’oasi felina della Bogaia ma fanno più danno che bottino. I ladruncoli sono entrati in azione nella notte fra lunedì e martedì nel gattile che si trova in aperta campagna nell’omonima via all’estrema periferia sud-ovest, praticamente al confine col comune di Poggio a Caiano. Approfittando dei ponteggi per alcuni lavori in corso, i ladri hanno rotto una porta e si sono introdotti all’interno, mettendo a soqquadro la casa colonica che ospita i gatti smarriti. Hanno frugato nei cassetti dall’ufficio dell’associazione Amici della Bogaia, che gestisce l’oasi, dovendosi però accontentare di un cellulare di servizio. Evidentemente non paghi, hanno preso qualche attrezzo della ditta che sta eseguendo i lavori di ristrutturazione.
«Sono stato fra i primi a recarmi sul posto - dice Augusto Bassolino, responsabile comunale del servizio animali, verde pubblico e ambiente – Il furto è ben poca cosa. Più che altro un danno alla ditta a cui hanno rubato qualche attrezzo e per il cellulare di servizio, che viene utilizzato per gli utenti che segnalano i gatti smarriti all’oasi. Un cellulare, peraltro, di cui non se ne fanno niente, perché non è uno smartphone, non è collegabile ad internet e non è in grado neppure di fare foto. Era andata molto peggio l’ultima volta che sono entrati, rubando le grondaie di rame. Per questo le abbiamo sostituite con materiale simile al rame, che infatti non hanno rubato».
Il dirigente comunale aggiunge che i gatti non sembravano affatto spaventati: «Forse ai ladruncoli andava peggio se tentavano di rubare al canile – scherza – In questo momento abbiamo cinque molossi mordaci». (f.a.)
«Sono stato fra i primi a recarmi sul posto - dice Augusto Bassolino, responsabile comunale del servizio animali, verde pubblico e ambiente – Il furto è ben poca cosa. Più che altro un danno alla ditta a cui hanno rubato qualche attrezzo e per il cellulare di servizio, che viene utilizzato per gli utenti che segnalano i gatti smarriti all’oasi. Un cellulare, peraltro, di cui non se ne fanno niente, perché non è uno smartphone, non è collegabile ad internet e non è in grado neppure di fare foto. Era andata molto peggio l’ultima volta che sono entrati, rubando le grondaie di rame. Per questo le abbiamo sostituite con materiale simile al rame, che infatti non hanno rubato».
Il dirigente comunale aggiunge che i gatti non sembravano affatto spaventati: «Forse ai ladruncoli andava peggio se tentavano di rubare al canile – scherza – In questo momento abbiamo cinque molossi mordaci». (f.a.)
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