Gioco
Provincia, mancano i soldi e Biffoni mette le mani avanti
Il sindaco ha incontrato il procuratore capo Nicolosi per illustrare le finalità di un "esposto cautelativo" che è stato presentato da tutti i presidenti delle Province italiane. Le critiche di M5S e Sinistra italiana
PRATO. Il sindaco Matteo Biffoni ha incontrato il procuratore capo Giuseppe Nicolosi, ieri mattina, 15 maggio, per illustrare il contenuto e le finalità di un "esposto cautelativo" inviato nella sua qualità di presidente della Provincia, così come hanno fatto a marzo i suoi colleghi in tutto il paese. Si tratta di un'iniziativa dell'Upi, Unione Province italiane, che vuole segnalare la scarsità di fondi a disposizione degli enti locali di secondo grado che non avrebbero le risorse per garantire importanti opere di manutenzione, a partire dalle strade. Il sindaco ha così voluto mettere le mani avanti in caso di conseguenze anche penali della mancata manutenzione, basti pensare, per esempio, alle nuove norme sull'omicidio stradale in base alle quali il presidente di una Provincia potrebbe essere chiamato a rispondere di lesioni conseguenti a un incidente stradale che sia stato causato dalla mancata manutenzione delle strade. "Quando è stata presa questa iniziativa ho espresso qualche dubbio - commenta Matteo Biffoni - anche perché dubito che a livello penale un esposto cautelativo ci metta al riparo da possibili conseguenze".
"Ma le provincie (sic) non erano state abolite dalla finta riforma Renzi? - commenta il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle - Ricordiamo che il M5S è l'unica forza politica che vuole davvero abolire le provincie e che, in coerenza con questo, non si è mai presentato alle sue elezioni. Non solo questo atto è politicamente incomprensibile, essendo Biffoni un esponente del partito di Renzi e anche un dirigente nazionale del Pd, ma molto grave, in quanto il sindaco Biffoni ha sempre giustificato il mancato ricorso al Tar sul nuovo aeroporto di Firenze dicendo che la politica non si fa nei tribunali. Il sindaco ci faccia capire, quando si tratta di tutelare se stesso i tribunali vanno bene e quando invece bisogna tutelare ambiente e salute dei cittadini i tribunali non vanno bene? Il pasticcio provincie ci dimostra ancora una volta l'incapacità e il disinteresse di chi ci governa, che prima crea problemi e poi vuole cercare soluzioni. Che cosa succederà adesso alle nostre scuole e strade?"..
"La “denuncia” del presidente Biffoni - osserva Andrea Martinelli, coordinatore di Sinistra italiana - mette in evidenza quanto ormai da anni, spesso da soli, diciamo: la mancanza di risorse per le Provincie (sic) in particolare per il settore scuola e per la gestione delle strade extraurbane (per Prato la strada provinciale “325”). Mancanza di risorse , come dichiara lo stesso presidente Biffoni, talmente grave che la "Provincia" di Prato ha dovuto dirottare i soldi per il liceo artistico Brunelleschi a favore del ripristino della Sp 2. Il presidente Biffoni nella sua “denuncia” dimentica però di spiegare perchè: le Provincie risentono di una così forte carenza di risorse per effetto della Riforma Del Rio (Legge 56 del 7/04/2014) e dei tagli fatti dai Governi Renzi e Gentiloni a guida Partito democratico. Gli interventi per le scuole, per la viabilità delle strade e per la messa in sicurezza del territorio sono priorità per le quali devono essere trovate le risorse necessarie: il presidente Biffoni si impegni per questo invece di andare in Procura a presentare esposti".
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