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Prato

Lo sviluppo passa dal 5G 

Lo sviluppo passa dal 5G 

Prato sarà tra le cinque città italiane che sperimenterà l’internet superveloce

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PRATO. Prato si prepara ad essere al centro dell’innovazione tecnologica in materia di reti mobili grazie all’avvio della sperimentazione del 5G. Quella laniera è stata infatti scelta tra le 5 città italiane che per prime saranno dotate della nuova tecnologia di reti mobili di quinta generazione. Che significa non solo internet superveloce nell’area metropolitana, per l’accesso tramite smartphone e altri dispositivi, ma anche opportunità di sviluppo per le aziende e la possibilità di dar vita a servizi innovativi per tutta la città. Il progetto ha preso il via da un’iniziativa del Ministero dello Sviluppo economico, che in 5 città italiane – Milano, Bari, Matera, L’Aquila e, appunto, Prato – ha pubblicato un bando per raccogliere proposte progettuali per lo sviluppo della nuova rete mobile (rendendo obsoleta l’attuale 4G), che dovranno diventare concrete entro il 2020. Le frequenze radio per l’implementazione della tecnologia (che vanno dai 3. 7 ai 3. 8 gigahertz) sono messe a disposizione gratuitamente dal Ministero e, in cambio, i soggetti proponenti – aziende di telecomunicazioni con il coinvolgimento obbligatorio di università o centri di ricerca – dovranno realizzare non solo la rete fisica attraverso cui verranno trasmessi i dati (che rimarrà di proprietà pubblica) ma anche una serie applicazioni della stessa, sotto forma di servizi. Il tutto meglio se con la collaborazione di aziende, istituzioni e realtà del territorio, che costituiranno un valore aggiunto in fase di scelta dei progetti vincitori.
«Si tratta di una grande opportunità per questa città di giocare in anticipo rispetto al resto del Paese e non solo – ha affermato il sindaco Matteo Biffoni in occasione della presentazione della sperimentazione, che si è tenuta ieri al Centro Pecci. È una sfida culturale che apre ad infinite possibilità di sviluppo e che mi auguro Prato, in particolare il suo mondo produttivo e imprenditoriale, riesca a cogliere». C’è tempo fino al 12 giugno per presentare le proposte, mentre entro il 14 luglio saranno selezionati i progetti (uno per ogni area territoriale) che partiranno per la fine dell’anno. La sperimentazione durerà fino al 2020. La Commissione europea ha previsto che ogni stato membro individui entro il 2018 almeno una città dove avviare la sperimentazione del 5G. «Nessun altro Paese europeo ne ha individuate 5 – ha spiegato il sottosegretario allo sviluppo economico Antonello Giacomelli –. Come Italia, vogliamo posizionarci nel gruppo di testa per giocare questa nuova partita al pari con le realtà più avanzate nel mondo – la sperimentazione è già in corso in Stati Uniti, Cina, Giappone e Corea –, e Prato, insieme alle altre città selezionate, ha le caratteristiche giuste per scendere in campo». «La tecnologia serve se davvero migliora la vita dei cittadini – ha spiegato l’assessore all’Innovazione Benedetta Squittieri –. In questo senso il 5G è un’occasione di sviluppo non solo per gli operatori della telecomunicazioni ma per tutti».
Fabrizia Prota

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